Debito, non ha senso che privati valutino Stati sovrani - Cannata

martedì 17 gennaio 2012 14:19
 

ROMA, 17 gennaio (Reuters) - Più che a livello europeo, occorre pensare a una nuova agenzia di rating pubblica e internazionale perché "non ha senso che soggetti privati valutino Stati sovrani".

Lo ha detto il direttore generale del Tesoro per il debito pubblico Maria Cannata nel corso di un'audizione in commissione Bilancio della Camera.

"E' preoccupante il peso assegnato alle agenzie di rating da parte della regolamentazione, al punto che una delle tre agenzie è venuta a chiederci di eliminare questi automatismi che legano il rating attribuito alle scelte di portafoglio", ha spiegato la Cannata.

"Non ha senso compiuto che dei privati determinino questo tipo di effetti. L'impressione è che dopo aver sbagliato sui privati cerchino adesso di rimediare correndo a chi arriva prima sui sovrani", ha aggiunto la Cannata criticando le agenzie di rating.

Il dirigente del Tesoro ha voluto rassicurare i deputati sulla sostenibilità del debito pubblico italiano spiegando che con i rendimenti attuali l'ultima stima sugli interessi passivi, diffusa dal governo a inizio dicembre, è di fatto pessimistica.

"Direi che ora siamo a metà e forse più vicini a quella di settembre piuttosto che a quella di dicembre", ha detto la Cannata.

Secondo il Tesoro, la quota di debito in mano a soggetti italiani è aumentata rispetto alle ultime statistiche disponibili che fotografano la situazione al mese di luglio.

"Sicuramente avere una maggiore componente domestica sarebbe utile, ma uno scenario giapponese non sarebbe verosimile perché il debito pubblico è troppo alto", ha aggiunto.

La Cannata riconosce tuttavia le difficoltà crescenti nel collocamento dei titoli e aggiunge che la decisione dell'Autorità bancaria europea di costringere le maggiori banche europee a ricapitalizzarsi per neutralizzare l'esposizione ai titoli sovrani ha avuto "un effetto molto pesante".   Continua...