Tesoro, in 2012 emissioni totali a 450 mld - Cannata

martedì 17 gennaio 2012 12:36
 

ROMA, 17 gennaio (Reuters) - A fronte dei 432,378 miliardi del 2011, il Tesoro dovrà emettere nel 2012 circa 450 miliardi in titoli di Stato, "quantità inferiore al totale annualmente emesso dal 2008 al 2010".

Lo dice Maria Cannata, direttore generale del Tesoro per la gestione del debito pubblico, nel corso di un'audizione in commissione Bilancio della Camera.

In base ai dati forniti dal Tesoro, le emissioni cosiddette "lorde" al netto dei concambi sono state pari a 476,647 miliardi nel 2008, a 534,485 nel 2009 e a 465,224 nel 2010.

Secondo la Cannata, "il quadro rimane ancora molto delicato, soprattutto dopo la decisione di S&P, con effetti sulle decisioni di investimento degli operatori istituzionali ancora da approfondire e vagliare".

"Tuttavia, sono decisamente eccessive le preoccupazioni sulla sostenibilità del debito agli attuali tassi di interesse, soprattutto ora che la curva dei rendimenti si è in gran parte normalizzata. Non si dimentichi, poi, che negli ultimi 12 mesi il tasso di inflazione è stato significativamente superiore a quanto registrato negli anni precedenti e nel 2010 in particolare. Pertanto, anche il tasso reale, al netto dell'inflazione, è tutto sommato contenuto", ha spiegato il dirigente del Tesoro.

Riguardo alla gestione del debito, la Cannata ha ribadito il progetto di "lanciare un nuovo titolo destinato al risparmiatore privato italiano e collocato direttamente on line sulla piattaforma Mot della Borsa italiana".

"Tatticamente, nei primi mesi dell'anno saranno sicuramente incrementate le emissioni a più breve termine - Bot, carta commerciale, e titoli fino a tre anni - per gestire più agevolmente il rinnovo delle scadenze".

"Tuttavia, già dalla seconda metà dell'anno si dovrà necessariamente cercare di ritornare ad una più uniforme distribuzione lungo la curva dei rendimenti, per evitare che l'accorciamento della vita del debito, che a fine anno si è attestata a 7 anni (6,99, per l'esattezza) rimanga modesto e si possa riprendere quanto prima con l'ordinaria politica di consolidamento della struttura del debito", ha concluso la Cannata.

(Giuseppe Fonte)

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