Taxi, "assemblee spontanee" contro liberalizzazioni, disagi

venerdì 13 gennaio 2012 10:23
 

ROMA, 13 gennaio (Reuters) - Con "assemblee spontanee" scattate già dalla notte in numerose città, i conducenti di taxi protestano contro l'annunciata liberalizzazione del settore, anche se il trasporto viene assicurato ai disabili e ad altre fasce protette.

A Roma, un messaggio registrato al centralino del 3570 - una cooperativa che conta migliaia di taxi ed è considerata una delle più grandi d'Europa - dice che "a seguito di un'assemblea spontanea non siamo in grado di assicurare il servizio", e rimanda a un altro numero, dove possono chiedere assistenza disabili e persone che devono recarsi in ospedale.

Per le vie della Capitale e nelle zone di parcheggio riservate si vedono pochissime auto bianche.

Anche a Milano è in corso la protesta dei tassisti, e un'operatrice di Autoradio Taxi Milano ha detto che anche se il centralino è aperto e si raccolgono prenotazioni è difficile assicurare il servizio.

A Torino il Radio Taxi 5730 assicura il servizio solo ai disabili e al trasporto di sangue, mentre a Napoli, dice Radio Taxi Napoli, si assicura il trasporto di persone con handicap, donne incinta e persone che devono andare in ospedale.

Intanto le organizzazioni dei tassisti hanno confermato la manifestazione nazionale di Roma di lunedì 16 gennaio, con il concentramento al Circo Massimo dei conducenti. Mentre il 23 si terrà lo sciopero della categoria, anche se l'Autorità di garanzia ha stabilito ieri che l'astensione dal lavoro sarebbe illegittima, se dovesse provocare un blocco totale del servizio.

Intanto sembra rinviato alla settimana prossima l'esame da parte del governo del dossier sulle liberalizzazioni, e per un rappresentante dei tassisti napoletani questa è già una buona notizia: "Il fatto che sia stato rinviato al 19 gennaio il Consiglio dei ministri su questa cosa potrebbe intanto calmare un po' gli animi", ha detto a Reuters un responsabile di Radio Taxi.

La scorsa settimana l'Antitrust ha proposto l'aumento del numero delle licenze dei taxi, prevedendo meccanismi di "compensazione" per i titolari attuali, come per esempio la possibilità di vedersi assegnare un'altra licenza gratuitamente. La nuova licenza potrebbe essere venduta recuperando così la perdita di valore del titolo originario.

Nel 2007, quando il governo di centrosinistra - con l'allora ministro delle Attività produttive Pier Luigi Bersani, oggi leader del Pd - provò a varare la liberalizzazione del settore, i tassisti paralizzarono il traffico nella Capitale per alcuni giorni.   Continua...