Btp restano positivi, aste domani viste buone

giovedì 12 gennaio 2012 17:51
 

 MILANO, 12 gennaio (Reuters) - L'euforia di stamane
sulla scia del buon esito delle aste italiane a brevissimo non è
per nulla esaurita e, anzi, sta positivamente influenzando anche
i titoli medio-lunghi che verranno offerti all'asta domani. 	
 I dealer dicondo di essere addirittura 'esterrefatti' dalla 
"rapida inversione di rotta dei mercati, con la stessa foga con
cui prima si erano messi in negativo" dice un dealer. "Prima
c'era paura ad essere lunghi, ora c'è persino la paura di essere
corti" dice un altro. I rialzi sono stati diffusi, in Italia ma
anche in altri periferici, con discreti volumi. 	
 Draghi oggi nella conferenza stampa ha detto che "gli
effetti del p/t a 3 anni si stanno vedendo". La Bce
ha offerto a fine dicembre fondi a rubinetto a tre anni, chiesti
per 490 miliardi dalle banche del sistema euro, di cui 116 mld
dalle italiane.	
 	
 ASTA DOMANI VISTA GIA' CON BUONA DOMANDA 	
 Domani il Tesoro offre il Btp triennale, novembre 2014, per
2-3 miliardi. Questo titolo oggi - in un giorno pre-asta
solitamente pesante - ha visto un rally di oltre una figura a
102,47 in termini di prezzo, con il rendimento che quota 5,10%
stasera in calo di 50 pb dalla chiusura ieri a 5,60% sul
mercato. All'asta di fine dicembre era stato collocato a un
rendimento del 5,62% dopo il 7,89% di fine novembre.	
 Il Tesoro offre anche per 1-1,75 mld due off-the-run,
solitamente scelti per il fatto che già esiste una specifica
domanda. Si tratta di Btp luglio 2014 e agosto 2018.	
 "Le aste di domani andranno bene, a guardare come è
impostato oggi il mercato" prevede un altro. "Sembra proprio che
ci sarà una buona domanda".	
 Qualcuno cita una nota di Goldman Sach, seppure di qualche
giorno fa, con la quale si consiglia ai clienti di investire in
titoli italiani, visto il loro rendimento.   	
 Lo spread di rendimento tra decennali tedeschi e italiani,
ben impostato fin dall'apertura, ha visto il livello più basso
dopo l'esito dell'asta Bot stamane a 475 pb, minimo da metà
dicembre, e stasera chiude a 481 pb 40 pb più stretto dei 521 pb
della chiusura di ieri. Si è ristretto anche lo spread
Italia/Spagna a un minimo di un mese a 131 pb, mentre il
rendimento del Btp a 10 anni ha visto un calo a 6,65%
 da una chiusura ieri oltre il 7%.	
 Il rialzo dei prezzi è stato comunque forte su tutta la
curva, oltre al fatto che tornato ad essere inclinato
positivamente il tratto 10/30 anni. 	
 Anche la Spagna ha visto oggi una domanda fortissima sui
suoi titoli a medio termine, con il bonos a tre anni che ha
visto un rendimento del 3,211%.	
 Sullo sfondo c'è anche l'intonazione positiva a livello
europeo. Ieri dal colloquio tra i due premier Monti e Merkel è
emersa una inaspettata apertura della Germania verso
un'accelerazione del versamento della quota tedesca all'Ems (il
fondo salvastati che prenderà il posto dell'Efsf dalla secoda
metà del 2012). Questa nuova disponibilità della
Germania, conseguenza della messa in sicurezza dei conti
pubblici italiani con il governo Monti, cui la Merkel ha
plaudito, ha portato fin da ieri un miglioramento dei mercati. 	
 	
 ASTE OGGI FORTISSIME, RISPARMIO PER TESORO 	
 Il Tesoro italiano ha potuto oggi raccogliere tutti i 12
miliardi offerti a rendimenti in netto calo, segnaletici di un
un clima più disteso del mercato, oltre che di un netto
risparmio per lo stato italiano. Tutti decisamente positivi i
giudizi per le due aste di titoli a brevissimo dell'Italia oggi,
che hanno visto una domanda buona con rendimenti in netto calo.
 	
"L'asta è andata fortissimo" dice Luca Cazzulani, strategist
di Unicredit. "Il risultato, è segnaletico di un clima diventato
più disteso". 	
 La politica inaugurata dal Tesoro con le linee guida per
quest'anno, di una 'maggior attività' sulle scadenze a breve,
con le aste di oggi, oltre ad essere entrata già nel vivo, ha
già dato buoni frutti. 	
 Intanto il Tesoro ha deciso di 'abbondare' con le emissioni
di Bot, ben oltre la scadenza: ha offerto infatti complessivi 12
miliardi, contro una scadenza di 7,7 miliardi, invertendo la
politica dello scorso anno. 	
 In questo modo il Tesoro può quindi raccogliere a tassi più
bassi, con notevole risparmio per le casse dello Stato. 	
Secondo calcoli di Chiara Manenti,strategist di Intesa Sanpaolo,
"con un tasso medio dei Bot al 2,5% per tutto il 2012 il Tesoro
risparmierebbe 12 miliardi di euro, pari allo 0,8% del Pil, di
spesa per interessi, rispetto a uno scenario in cui per tutto
l'anno i tassi dei Bot si fossero mantenuti in area 6%, come a
novembre-dicembre" dice. 	
  	
 =========================== 17,30 =========================	
 FUTURES BUND MARZO       139,14   (-0,22)         	
 FUTURES BTP MARZO         94,23   (+2,47)         	
 BTP 2 ANNI  (NOV 13)  96,437  (+0,713) 4,387%	
 BTP 10 ANNI (MAR 22) 88,740  (-0,226) 6,643% 	
 BTP 30 ANNI (SET 40) 77,304  (+1,417) 6,927% 	
 	
========================= SPREAD (PB)========================= 	
                                             ULTIMA CHIUSURA 	
TREASURY/BUND 10 ANNI   -9,2            -11,8  
BTP/BUND 2 ANNI           423             464	
BTP/BUND 10 ANNI        482             521 	
 livelli minimo/massimo              474,7-515,1     509,0-531,8	
BTP/BUND 30 ANNI        450             466	
SPREAD BTP 10/2 ANNI                    225,6           226,0 	
SPREAD BTP 30/10 ANNI                    28,4            4,8 	
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(Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02
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