January 12, 2012 / 3:58 PM / 6 years ago

SINTESI - Fondi Bce 3 anni positivi per crisi credito - Draghi

3 IN. DI LETTURA

* Costo denaro zona euro stabile a minimo 1%, voto unanime

* Operazioni extra-lunghe cominciano ad avere effetto

* Nuova liquidità aiuto "significativo" per banche

* Segnali stabilizzazione economia ma incertezza elevata

FRANCOFORTE, 12 gennaio (Reuters) - Il terzo appuntamento con la stampa al termine del verdetto Bce sui tassi è per Mario Draghi la prima occasione per commentare la decisione - ampiamente scontata - di mantenere il costo del denaro invariato.

Resta infatti stabile sull'attuale minimo di 1% il riferimento per i 17 paesi euro secondo il voto unanime del consiglio. Francoforte, assicura il presidente a chi gli chiede se i tassi verranno confermati anche il mese prossimo, resta comunque pronta a intervenire se necessario.

Dopo due tagli consecutivi da un quarto di punto a novembre e dicembre, scommettevano all'unanimità analisti e mercati finanziari, l'istituto centrale resta in attesa di verificare l'effettivo impatto sia degli allentamenti sia soprattutto delle nuove misure starordinarie a sostegno della liquidità.

Ampiamente in armonia con le aspettative dei mercati anche i commenti sulla congiuntura economica: rischi sostanzialmente bilanciati per l'inflazione ma soprattutto al ribasso per la crescita. Si vedono timidi segnali di stabilizzazione, osserva Draghi, ma il livello di incertezza resta elevato.

Il messaggio dell'inquilino dell'Eurotower si concentra invece oggi sul "significativo" contributo positivo che il primo pronti contro termine Bce della durata di tre anni sta esercitando sul sistema bancario.

"Il massiccio ricorso alla prima operazione di rifinanziamento a tre anni testimonia che le nostre misure non-standard di politica monetaria stanno dando un importante contributo al miglioramento dei finanziamenti alle banche, aiutando così sia la finanza sia la fiducia" dice.

Con l'intento di evitare l'avvitarsi della crisi del debito, l'istituto centrale di Francoforte ha messo a disposizione del sistema quasi 500 miliardi di fondi e farà lo stesso a fine febbraio.

Nicolas Sarkozy ha invitato le banche europee a utilizzare i nuovi fondi per sottoscrivere titoli di Stato dei paesi della zona euro maggiormente in difficoltà.

L'esito altamente positivo dei collocamenti odierni di Spagna e Italia - riconosciuto dallo stesso Draghi - non garantisce che gli istituti di credito lo stiano facendo ma è comunque confortante.

"Più passa il tempo... più si capisce che si è trattato di una misura efficace, una decisione che ha impedito un congelamento del credito che sarebbe stata... molto, molto più grave" dice Draghi.

(Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129854, Reuters messaging: alessia.pe.thomsonreuters.com@reuters.net)

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