Premafin-Fonsai, piano Unipol trova intoppo in rischio Opa-fonti

mercoledì 11 gennaio 2012 19:20
 

MILANO, 11 gennaio (Reuters) - Il piano Unipol per il riassetto Premafin-Fonsai rischia di trovare un serio ostacolo nel pericolo di incorrere nell'obbligo di lanciare un'Opa dopo l'acquisto delle quote delle holding dalla famiglia Ligresti.

L'esenzione dall'obbligo di Opa, infatti, è un tassello importante per far procedere le trattative e il mercato sembra essersi accorto dell'improvvisa impasse punendo il titolo Premafin con un -8,23% e tornando a comprare Unipol che è salita del 4,48%.

Secondo la stampa, ieri i vertici Unipol hanno avuto contatti informali con la Consob che avrebbe dato, regolamento alla mano, un parere negativo sull'esenzione dall'obbligo di Opa.

Una fonte vicina alla situazione si limita a osservare che "la Consob si sta mostrando particolarmente puntigliosa". Una seconda fonte invece si spinge oltre affermando che la posizione della Consob "qualche problema lo ha creato".

L'esenzione dall'obbligo di Opa è prevista, tra gli altri, in caso di salvataggio. Questa ipotesi, tuttavia, si configura solo con l'ingresso tramite aumento di capitale riservato, quindi versando i soldi direttamente alla società e non agli azionisti.

Una soluzione questa che non trova il consenso della famiglia Ligresti che per l'uscita da Premafin-Fonsai chiede ovviamente una contropartita soddisfacente.

La soluzione Unipol resta tuttavia in primo piano, mentre l'opzione Clessidra è sullo sfondo e per il momento alternativa. Ieri il fondatore Claudio Sposito ha però lasciato aperto uno spiraglio: alla domanda se le due proposte sono alternative, ha risposto "al momento lo sono, al momento".

A fronte di "una situazione ancora fluida", le fonti scommettono su una svolta in tempi brevi: "per il fine settimana", secondo una di loro o "al massimo nei primi giorni della prossima", per un'altra.

Unipol, d'altronde, non intende formalizzare alcuna offerta prima di essere sicura che possa andare a buon fine, spiega la seconda fonte.   Continua...