January 11, 2012 / 3:08 PM / 6 years ago

SINTESI-Trattative fiscal compact Ue ripartono da rientro morbido debito

4 IN. DI LETTURA

(riscrive aggiungendo elemento su eccezione a vincolo pareggio di bilancio)

di Francesca Landini e Luca Trogni

MILANO, 11 gennaio (Reuters) - L'Italia è riuscita a evitare un ulteriore irrigidimento delle regole sulla velocità di riduzione del debito pubblico, ottenendo che nella nuova bozza del testo del trattato intergovernativo queste norme vengano citate insieme a una serie di fattori attenuanti contenuti nella normativa preesistente (Six Pack).

Il testo della bozza dell'accordo intergovernativo preparata dagli esperti di Bruxelles recepisce infatti le modifiche emerse dalla riunione tecnica di venerdì 6, confermando le anticipazioni pubblicate ieri da Reuters.

In aggiunta, la nuova bozza visionata da Reuters include una clausola di eccezione che tiene conto dell'andamento del ciclo economico rispetto al vincolo del pareggio di bilancio ed elimina un riferimento a una maggiore integrazione del mercato unico tra i paesi che firmeranno questo accordo.

Tornando al debito, il testo dell'accordo che sarà sul tavolo dei negoziatori nella riunione di domani indica al Titolo III, nell'articolo 4, un chiaro e completo riferimento ai regolamenti Ue che prevedono l'obbligo di riduzione rapida del debito/Pil, ma anche la considerazione di fattori attenuanti.

"Quando il quoziente del debito pubblico rispetto al Pil eccede il valore di riferimento del 60%, i contraenti sono chiamati a ridurlo a un tasso medio di un ventesimo ogni anno", dice la bozza ottenuta da Reuters, ribadendo quanto già noto.

La novità di questa bozza è nella parte seguente dell'articolo 4, che prosegue richiamando "l'articolo 2 del regolamento 1467/97 come emendato dal regolamento n 1177/2011". La bozza precedente richiamava solamente "il comma 1a dell'articolo 2 del regolamento 1467/97".

Il dettaglio può sembrare di poco conto, ma andando a leggere l'articolo 2 del regolamento 1467/97 si comprendono le ragioni per cui l'Italia ha premuto per inserirlo in modo completo a fianco del vincolo sulla riduzione del debito. Questa norma, infatti, sancisce che, quando la Commissione si preparerà ad aprire una procedura contro un paese reo di ridurre il proprio debito più lentamente rispetto al vincolo di un ventesimo dovrà prendere in considerazione "tutti i fattori rilevanti". Tra queste attenuanti che un paese potrà far valere ci sono ad esempio l'ammontare del risparmio privato e la solidità del proprio sistema pensionistico.

L'Italia con applicazione senza attenuanti si sarebbe trovata a dover ridurre la differenza tra il proprio debito - attorno al 120% del Pil - e il valore di riferimento - 60% - di un ventesimo all'anno. Si sarebbe trattato per i primi anni di applicazione del Six Pack di tagliare il debito di circa il 3% del Pil, senza poter far valere alcuna attenuante qualitativa sullo stato di salute della propria economia.

Quanto, invece, alla regola di bilancio in pareggio, il documento recita: "Una deviazione temporanea dall'obiettivo di medio termine sarà permesso solo in caso di evento eccezionale, al di là del controllo del contraente con un impatto ampio sulla situazione finanziaria del governo, o in periodi di severa contrazione della zona euro, dell'Unione europea o del contraente", si legge nel testo.

hanno collaborato da Bruxelles John O'Donnell, Julien Toyer

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