Ue, trattative su fiscal compact ripartono da rientro morbido debito-bozza

mercoledì 11 gennaio 2012 13:10
 

MILANO, 11 gennaio (Reuters) - L'Italia è riuscita a evitare un ulteriore irrigidimento delle regole sulla velocità di riduzione del debito pubblico, ottenendo che nella nuova bozza del testo del trattato intergovernativo queste norme vengano citate insieme a una serie di fattori attenuanti contenuti nella normativa preesistente (Six Pack).

Il testo della bozza dell'accordo intergovernativo preparata dagli esperti di Bruxelles recepisce infatti le modifiche emerse dalla riunione tecnica di venerdì 6, confermando le anticipazioni pubblicate ieri da Reuters.

Domani, giovedì 12, ci sarà un'altra riunione del gruppo di lavoro e il testo dell'accordo che sarà sul tavolo dei negoziatori, ottenuto da Reuters, indica al Titolo III, nell'articolo 4, un chiaro e completo riferimento ai regolamenti Ue che prevedono l'obbligo di riduzione rapida del debito/Pil, ma anche la considerazione di fattori attenuanti.

"Quando il quoziente del debito pubblico rispetto al Pil eccede il valore di riferimento del 60%, i contraenti sono chiamati a ridurlo a un tasso medio di un ventesimo ogni anno" dice la bozza ottenuta da Reuters, ribadendo quanto già noto.

La novità di questa bozza è nella parte seguente dell'articolo 4, che prosegue richiamando "l'articolo 2 del regolamento 1467/97 come emendato dal regolamento n 1177/2011". La bozza precedente richiamava solamente "il comma 1a dell'articolo 2 del regolamento 1467/97".

Il dettaglio può sembrare di poco conto, ma andando a leggere l'articolo 2 del regolamento 1467/97 si comprendono le ragioni per cui l'Italia ha premuto per inserirlo in modo completo a fianco del vincolo sulla riduzione del debito. Questa norma, infatti, sancisce che, quando la Commissione si preparerà ad aprire una procedura contro un paese reo di ridurre il proprio debito più lentamente rispetto al vincolo di un ventesimo dovrà prendere in considerazione "tutti i fattori rilevanti". Tra queste attenuanti che un paese potrà far valere ci sono ad esempio l'ammontare del risparmio privato e la solidità del proprio sistema pensionistico.

L'Italia con applicazione senza attenuanti si sarebbe trovata a dover ridurre la differenza tra il proprio debito - attorno al 120% del Pil - e il valore di riferimento - 60% - di un ventesimo all'anno. Si sarebbe trattato per i primi anni di applicazione del Six Pack di tagliare il debito di circa il 3% del Pil, senza poter far valere alcuna attenuante qualitativa sullo stato di salute della propria economia.

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