Btp poco mossi,spread su Bund 10 anni annulla recupero,occhi su aste

lunedì 9 gennaio 2012 17:36
 

 MILANO, 9 gennaio (Reuters) - Chiusura in lieve rialzo
per i Btp che si mantengono su livelli considerati ad alto
rischio, in una seduta dai volumi non completamente rientrati
nella norma dopo il periodo natalizio.	
 "Nel pomeriggio c'è stato un lieve peggioramento rispetto
alla mattinata nei confronti del Bund che ha ripreso a correre,
mentre i Btp sono rimasti abbastanza fermi" osserva un dealer di
una banca italiana.	
 "Bisogna considerare che gli scambi non sono stati un
granchè, quindi basta davvero poco per incidere sui prezzi"
aggiunge l'operatore.	
 Come avviene ormai dalla maxi-iniezione di liquidità della
Bce a tre anni, è la parte breve della curva a performare
lievemente meglio.	
 "Sui Bot e sul Btp fino al due anni i compratori si sono
visti anche oggi" aggiunge il dealer.	
 Secondo dati Tradeweb, intorno alle 17,20 italiane il Btp a
due anni rende il 5,123% dal 5,181% di venerdì in chiusura
, e lo spread con l'analoga scadenza del Bund
stringe a 497 punti base dai 503 punti base di venerdì.	
 Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund a 10 anni ha
chiuso la seduta a 533 punti base, invariato rispetto alla
chiusura venerdì. In mattinata si era stretto
fino a 522 punti base.	
  Il rendimento del Btp decennale si attesta nel finale al
7,16% dal 7,175% di venerdì sera, dopo essere sceso in seduta
fino a al 7,093%.	
 In mattinata, ad alimentare un moderato appetito di rischio
di cui hanno beneficiato i Btp e il debito periferico, è stata
la crescita superiore alla attese delle esportazioni tedesche a
novembre, mese in cui, peraltro,la produzione industriale in
Germania ha subito una lieve contrazione. 
.	
 Come nelle previsioni degli operatori, invece, non sono
arrivati particolari spunti al mercato dalla conferenza stampa
congiunta che ha seguito il vertice Merkel-Sarkozy, in cui i
leader di Francia e Germania si sono limitati a dire che la loro
volontà è arrivare alla firma del nuovo trattato europeo il
primo marzo.	
 "In questa primissima fase dell'anno il supporto al mercato
obbligazionario periferico della zona euro è arrivato
sopratttutto da una serie di dati confortanti giunti
sull'economia Usa, che allontanano i timori di una recessione
americana" spiega Chiara Manenti, strategist di Intesa Sanpaolo.	
 "A pesare in senso negativo su tutti gli spread è stato
invece il nodo della ristrutturazione del debito greco, tutt'ora
irrisolto" aggiunge l'analista.	
 Oggi il cancelliere tedesco Angela Merkel ha ribadito che
senza la ristrutturazione volontaria del debito greco non sarà
possibile versare la prossima tranche di aiuti ad
Atene.	
 	
 FOCUS DELLA SETTIMANA SONO ASTE SPAGNA E ITALIA	
 Il focus della settimana sono le aste di Spagna e Italia, i
paesi attualmente più esposti alla crisi debitoria della zona
euro, che hanno visto crescere a livelli preoccupanti negli
ultimi mesi i rispettivi costi di finanziamento.	
 Si comincia giovedì, quando verranno messi sul piatto i Bot
italiani, con tipologie e importi che verranno comunicati oggi a
mercati chiusi, e tre titoli spagnoli con scadenza 3-4 anni, per
un ammontare complessivo di 5 miliardi.	
 "Per quanto riguarda i Bot, credo che il Tesoro, oltre al 12
mesi, potrebbe emettere un flessibile, sui 4-5 mesi" dice un
operatore da Milano. 	
  Venerdì sarà la volta delle aste medio-lunghe italiane, in
cui si vedrà il debutto del 3 anni nel collocamento di metà
mese, secondo le nuove linee guida del Tesoro.	
"Grazie al sollievo dato dalla maxi-iniezione di liquidità
della Bce, l'asta del tre anni dovrebbe scivolare via senza
troppi problemi " osserva Manenti.	
 D'altra parte, però, i segnali di tensione anche oggi non
sono mancati. I fondi depositati a fine giornata dalla Bce,
secondo i dati comunicati oggi, hanno toccato un un nuovo
record, volando a 463 miliardi di euro mentre il
rendimento dei brevissimi tedeschi a 6 mesi offerti oggi in asta
è scivolato, per la prima volta sul primario, in territorio
negativo [I:nL6E8C935A].	
 "E' una conferma degli squilibri che stanno mettendo a dura
prova la zona euro: vuol dire che c'è qualcuno che accetta
d'investire in un asset con rendimento lievemente negativo, pur
di aver la certezza di rivedere quanto investito" spiega un
dealer.	
     	
========================== 17,20 =============================	
 FUTURES BUND MARZO       139,08   (+0,24)         	
 FUTURES BTP MARZO         91,00   (-0,06)         	
 BTP 2 ANNI  (NOV 13)  95,215  (+0,185) 5,123%	
 BTP 10 ANNI (MAR 22) 85,350  (+0,159) 7,169% 	
 BTP 30 ANNI (SET 40) 75,353  (-0,060) 7,126% 	
 	
========================= SPREAD (PB)========================= 	
                                             ULTIMA CHIUSURA 	
TREASURY/BUND 10 ANNI   -8,5             11    
BTP/BUND 2 ANNI           496             503	
BTP/BUND 10 ANNI        533             533 	
 livelli minimo/massimo              521,8-533,6     524,9-534,1	
BTP/BUND 30 ANNI        469             468	
SPREAD BTP 10/2 ANNI                    204,1           199,4 	
SPREAD BTP 30/10 ANNI                    -4,3           -6,8 	
=============================================================== 	
 	
 
 
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