5 gennaio 2012 / 17:59 / 6 anni fa

PUNTO 1-Clessidra, Unipol presentano proposte dossier Premafin-Fonsai

(Riscrive aggiungendo background, commenti fonte)

MILANO, 5 gennaio (Reuters) - Il fondo Clessidra e Unipol hanno presentato oggi delle proposte separate per il riassetto della galassia Ligresti, in particolare per la parte della catena che riguarda Premafin e Fondiaria-Sai e già la prossima settimana potrebbe partire la due-diligence.

Lo riferisce una fonte vicina al dossier, mentre i diretti interessati non commentano l'indiscrezione.

Le ultime comunicazioni ufficiali di Fonsai e Premafin risalgono a ieri sera. La compagnia diceva che non ha ricevuto né contatti né manifestazioni di interesse su operazioni straordinarie di fusione. La holding si riservava di informare "tempestivamente" il mercato qualora si concretizzassero manifestazioni di interesse informali.

Da giorni fonti riferiscono che le opzioni più concrete sul tavolo riguardano il coinvolgimento di Clessidra o di Unipol e che sono l'una alternativa all'altra. Le ipotesi sottostanti sono tuttavia diverse e riguardano sia Premafin sia Fondiaria-Sai.

Queste indiscrezioni trovano una parziale conferma in quanto dichiarato a Il Sole 24 Ore da Claudio Levorato, presidente di Manutencoop Facility Management e consigliere Unipol. "E' un progetto interessante sotto il profilo industriale ma dovrà essere valutato attentamente", ha dichiarato.

Il 23 dicembre scorso Fonsai ha deliberato un aumento di capitale fino a 750 milioni, destinato a diluire la presenza dei Ligresti e a propiziare l'ingresso di nuovi soci. I Ligresti dal canto loro cercano in tutti i modi di mantenere la presa su Fonsai, individuando soci che iniettino liquidità in Premafin e consentano la sottoscrizione, seppur parziale, dell'aumento della compagnia fiorentina. Sullo sfondo le banche creditrici delle holding dell'imprenditore siciliano interessate ad avere garanzie certe sul rientro dei crediti.

L'obiettivo è trovare una quadra entro il 27 gennaio, data in cui il Cda di Fonsai esaminerà i dettagli dell'aumento definendone, tra le altre cose, l'esatto ammontare.

Secondo la stampa i soggetti potenzialmente interessati in un modo o nell'altro sono molteplici. Tra questi il fondo Palladio tramite un portavoce ha confermato a Reuters che sta guardando con interesse il dossier Premafin.

Non dovrebbe invece essere della partita, almeno per il momento, Cattolica, anch'essa più volte citata dalla stampa. Così come non trovano riscontro le indiscrezioni che coinvolgono il gruppo De Agostini.

Una seconda fonte vicina alla situazione riferisce che l'opzione Unipol è quella più concreta allo stato anche se vanno valutate le implicazioni che un'operazione di integrazione tra la compagnia bolognese e Fonsai, eventualmente coinvolgendo anche Premafin, avrebbe dal punto di vista dell'Antitrust.

Un'aggregazione tra le due compagnie porterebbe alla creazione di un campione nazionale con una quota di mercato di circa il 33% sul ramo danno e del 36-37% nelle Rc Auto, percentuale non accettabile dall'Antitrust e che richiederebbe un alleggerimento.

"Il problema Antitrust potrebbe essere risolto con la cessione di parte del portafoglio assicurativo, non c'è bisogno di cedere asset strategici come Milano Assicurazioni ", diceva ieri un analista. Con un'eventuale cessione di Milano, infatti, "tutti i vantaggi potenziali legati alle sinergie di costo verrebbero ad essere completamante annullati", aggiungeva.

Allo scopo - riferisce una terza fonte - ieri c'è stato un primo sondaggio presso le authority sulla fattibilità di un'operazione con Unipol.

Sul tema è vivo l'interesse delle banche creditrici delle società della famiglia Ligresti. La prossima settimana Premafin dovrebbe presentare a Mediobanca e alle altre banche il punto della situazione. Sul tavolo c'è la rinegoziazione del debito sia di Premafin sia delle holding a monte Sinergia e Imco alle quali le banche hanno già rigettato la richiesta di nuova finanza.

Per Sinergia un'ipotesi estrema è la liquidazione della società previa valorizzazione del patrimonio immobiliare, spiega una fonte vicina alla situazione. Sul tema le banche nomineranno un adviser comune lunedì che potrebbe essere Vitale & Associati o Lazard.

Tuttavia il raggiungimento di una soluzione soddisfacente su Fonsai cambierebbe lo scenario anche nelle società a monte della catena.

(Elisa Anzolin, Claudia Cristoferi, Gianluca Semeraro)

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