Btp chiudono in calo, aste Francia e Ungheria alimentano cautela

giovedì 5 gennaio 2012 17:43
 

 MILANO, 5 gennaio (Reuters) - Chiusura in netto calo e
spread in allargamento per i Btp, in un mercato contraddistinto
da scambi assai limitati, destinati probabilmente a ridursi
ulteriormente domani, giorno dell'Epifania.	
 Ad alimentare l'avversione al rischio è stato, già da questa
mattina, il risultato giudicato positivo ma non entusiasmante
dalle aste francesi, cui ha fatto seguito la decisione
dell'Ungheria di tagliare in asta l'importo del proprio
collocamento odierno a breve. Fattori cui vanno
aggiunte, secondo alcuni, le difficoltà vissute ancora oggi in
Borsa dai titoli bancari italiani, specie Unicredit,
all'indomani della decisione sul prezzo dell'aumento di capitale
di Piazza Cordusio, che sarà a forte sconto.	
 "Credo che l'asta ungherese sia stata la chiave di volta
della seduta, di fatto si tratta di un'asta non coperta, che ha
messo in sofferenza il debito austriaco e in generale
accentuando le pressioni e tutto il movimento di fly to quality
partito con le aste francesi" spiega il trader di una banca
italiana. 	
 Su piattaforma Tradeweb, lo spread di rendimento tra Btp e
Bund decennali termina la seduta poco sotto i massimi di
giornata, a 526 punti base, in netta risalita dai 504 della
chiusura di ieri, mentre i rendimenti sul decennale e sul
trentennale italiani sono ritornati oggi sopra la soglia del 7%.	
 La Francia, sulla cui tripla-A grava la minaccia di un
downgrade, ha collocato complessivamente 7,963 miliardi di euro 
di bond sulle scadenze 2021, 2023, 2035 e 2041 - su un range
d'offerta di 7-8 miliardi - con l'Oat decennale, in particolare,
assegnato per 4,020 miliardi, al rendimento del 3,29% (dal 3,18%
dell'asta del mese scorso).	
 "Sul dieci anni il bid-to-cover è certamente sceso, anche se
il punto di oggi era che le aste fossero coperte" spiega lo
strategist di West LB John Davies. 	
 Tuttavia, sottolinea Richard McGuire di Rabobank "dato il
chiaro rischio di una risalita delle tensioni di mercato con
l'avvicinarsi della massa delle scadenze italiane di
febbraio-aprile, le aste di oggi devono essere viste come una
battaglia vinta che però in nessun modo può determinare l'esito
della guerra".	
 Dopo un periodo di sostanziale tenuta e di sensibile
recupero per le scadenze brevi, seguito al p/t triennale
pre-nataliazio della Bce, il debito italiano torna a destare
preoccupazione alla luce dei prossimi e imponenti impegni del
Tesoro. In un contesto di crisi finanziaria tutt'altro che
risolta, l'Italia deve gestire, da qui a fine aprile, circa 90
miliardi di euro solo di scadenze debitorie a medio-lungo
termine.	
 "La cosa buona dell'ultimo periodo è che i rendimenti
italiani si sono mantenuti su livelli relativamente dignitosi
anche in assenza di sostegno della Bce" commenta un secondo
operatore. "Certo, con il ritorno alla piena attività la
settimana prossima non mi stupisce che in molti stiano già
cominciando a mettersi al sicuro".	
         	
========================== 17,30 =============================	
 FUTURES BUND MARZO       138,73   (+0,64)         	
 FUTURES BTP MARZO         91,00   (-1,02)         	
 BTP 2 ANNI  (NOV 13)  95,518  (-0,322) 4,933%	
 BTP 10 ANNI (MAR 22) 85,648  (-1,020) 7,120% 	
 BTP 30 ANNI (SET 40) 76,479  (-1,390) 7,010% 	
 	
========================= SPREAD (PB)========================= 	
                                             ULTIMA CHIUSURA 	
 TREASURY/BUND 10 ANNI    12,3            -5,7	
 BTP/BUND 2 ANNI           482             448	
 BTP/BUND 10 ANNI        526             504 	
 livelli minimo/massimo              502,7-528,4     497,8-509,2	
 BTP/BUND 30 ANNI        459             438	
 SPREAD BTP 10/2 ANNI                    218,7           230,5 	
 SPREAD BTP 30/10 ANNI                   -11,0           -10,1 	
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