PUNTO 1- Italia, Ue eviti nuovi vincoli debito -Moavero a stampa

martedì 3 gennaio 2012 11:51
 

(Aggiunge altre dichiarazioni Moavero su crescita e dettagli su ciclo economico)

MILANO, 3 gennaio (Reuters) - L'Italia chiede all'Europa di evitare di rendere ancora più stringenti i vincoli sulla riduzione del debito pubblico rispetto a quando già previsto nella riforma del patto di stabilità denominata 'Six Pack'.

Lo dice il ministro per le Politiche comunitarie Enzo Moavero Milanesi al Corriere della Sera, spiegando il contenuto di una lettera inviata dal governo italiano al presidente Ue Herman Van Rompuy in merito alle conclusioni del vertice europeo del 9 dicembre scorso.

"Per noi è importante che nell'accordo [che codificherà le conclusioni del summit del 9 dicembre] non ci sia niente che squilibri e complichi il quadro complessivo rispetto al Six Pack", dice Moavero.

"Va benissimo riprendere e codificare quelle norme in maniera più formale e solenne, ma non ci sembra necessario fare di più".

La riforma del Patto di stabilità europeo denominata Six Pack, entrata in vigore a inizio dicembre, stabilisce per i paesi della zona euro il vincolo di una riduzione del debito pubblico in eccesso rispetto alla soglia del 60% del Pil di un ventesimo ogni anno, ma prevede che vengano considerati fattori attenuanti, come lo stock di risparmio privato di un paese.

In aggiunta nell'applicazione delle regole di bilancio Ue si è sempre considerato l'andamento del ciclo economico e i suoi effetti su deficit e debito.

Nelle conclusioni del vertice europeo del 9 dicembre, i leader europei hanno ribadito l'obbligo di riduzione del debito di un ventesimo, omettendo, però, di nominare i fattori attenuanti - denominati in gergo 'altri fattori rilevanti' - e il ciclo economico. Eliminare dalla nuova normativa questi due elementi rischia di rendere il vincolo sul debito una camicia di forza ancora più stretta per l'Italia, che l'anno prossimo si troverà ad affrontare molto probabilmente una recessione.

Proprio un richiamo all'importanza di una strategia per combattere la recessione e favorire la crescita è il secondo elemento che è contenuto nella lettera del governo italiano a Van Rompuy in vista della definizione dell'accordo internazionale che non porterà la firma della Gran Bretagna.   Continua...