Crisi,correggere "degenerazioni parassitarie Welfare"-Napolitano a stampa

giovedì 29 dicembre 2011 09:12
 

ROMA, 29 dicembre (Reuters) - E' arrivato il momento di mettere mano alla riforma del Welfare e soprattutto ad alcune sue degenerazioni parassitarie.

Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in una lettera al direttore della rivista Reset, e pubblicata sul sito del periodico.

Dopo aver ricordato i tratti caratteristici della politica economica italiana a partire dagli anni Cinquanta Napolitano scrive: "Ora che a minare la sostenibilità di quella grande e irrinunciabile conquista che è stata la creazione dell'euro concorre fortemente la crisi dei debiti sovrani di diversi Stati tra i quali l'Italia, è diventata ineludibile una profonda, accurata operazione di riduzione e selezione della spesa pubblica, anche in funzione di un processo di sburocratizzazione e risanamento degli apparati istituzionali e del loro modus operandi. Tale discorso non può non investire le degenerazioni parassitarie del «Welfare all'italiana», rifondando motivazioni, obiettivi e limiti delle politiche sociali, ovvero rimodellandole in coerenza con l'epoca della competizione globale e con le sfide che essa pone all'Italia".

In un passo precedente il presidente della Repubblica ha scritto: "è indubbio che in Italia, già a partire dagli anni Cinquanta, lo Stato intervenne con sempre minore «prudenza» e senso del limite, nella vita economica: dapprima,, si trattò di un intervento diretto nell'attività produttiva, anche da Stato proprietario ; si trattò poi di un ricorso crescente alla spesa pubblica, e sempre di più alla spesa pubblica corrente, in funzione di domande e interessi di carattere politico-elettorale e con la conseguenza dell'accumularsi di uno spaventoso stock di debito pubblico".

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