BREAKINGVIEWS-Roma raccoglie fondi con minor patema ma problemi restano

mercoledì 28 dicembre 2011 18:20
 

(L'autore è un editorialista di Breakingviews. Le opinioni espresse sono solo le sue)

di Neil Unmack

LONDRA, 28 dicembre (Reuters) - Il successo delle aste di Bot e Ctz di oggi porta l'Italia un passo più lontano dall'abisso ma Roma ha ancora enormi ostacoli da superare. I costi di finanziamento del debito a sei mesi sono diminuiti di circa la metà rispetto a un mese fa mentre i tassi a due anni sono calati di circa tre punti percentuali rispetto all'asta percedente.

Il mercato italiano dei titoli di Stato comincia a fare meno paura. La curva dei rendimenti sulle diverse scadenze non è più invertita. E' un segnale importante perchè l'inversione dell'andamento della curva di solito esprime una fuga degli investitori dalle scadenze più brevi e può presagire un salvataggio o un default.

Il miglioramento arriva dopo due eventi chiave: il via libera del Parlamento alla manovra di Mario Monti il 22 dicembre e il pronti contro termine a 3 anni con cui la Banca centrale europea, il 21 dicembre, ha assegnato alle banche europee 489 miliardi a buon mercato. Le misure di austerity colpiscono anche gli italiani meno agiati ma aiutano a convincere il mercato sulla determinazione con cui il nuovo governo vuole mettere ordine ai conti pubblici. Nel frattempo, la Bce ha dato alle banche una maggiore certezza sulle fonti di finanziamento e la libertà di acquistare titoli di debito pubblico. Probabilmente ha aiutato anche il fatto che i piccoli investitori hanno deciso di mettere a rendimento la liquidità in più di fine anno.

L'Italia, però, ha ancora sfide importanti da superare.

Nei primi tre mesi del 2012 ha titoli in scadenza per 64 miliardi di euro e il suo mercato dei bond è ancora lontano dall'essersi normalizzato. I rendimenti vicini al 7% sui titoli a dieci anni non sono sostenibili. I tassi di interesse sul debito italiano sono penalizzanti rispetto a quelli sui bund tedeschi, segno che gli investitori considerano rischioso prestare soldi a Roma.

L'Italia dipende ancora, almeno in parte, dalle risposte dei leader della zona euro. Anche in presenza di ulteriori acquisti di bond italiani sul mercato secondario da parte della Bce, una risposta poco convincente potrebbe lasciare i rendimenti su livelli pericolosamente elevati. Inoltre, non è ancora del tutto scontato che le banche commerciali utilizzeranno le risorse messe a disposizione dalla Bce per acquistare titoli sovrani, come nelle speranze del presidente francese Nicolas Sarkozy.

La chiave del futuro di Roma risiede nel senso di solidarietà nazionale. E' probabile che il prossimo anno gli italiani debbano stringere la cinghia e accettare una serie di riforme sul mercato del lavoro mentre l'economia entrerà in piena recessione.   Continua...