PUNTO 1-Pop Milano,ok modifica convertendo,proteste risparmiatori

giovedì 22 dicembre 2011 17:59
 

(Aggiunge dettagli, background)

MILANO, 22 dicembre (Reuters) - L'assemblea degli obbligazionisti di Pop Milano ha dato il via libera alla ristrutturazione del prestito convertendo da 400 milioni di euro emesso nel 2009 finalizzato al rimborso dei Tremonti Bond approvando l'anticipo della scadenza e la riduzione dello strike price.

Al termine di un'assemblea che ha visto vivaci proteste dei piccoli bondholder a causa delle consistenti perdite a cui andranno incontro nella conversione anticipata, la modifica del regolamento del 'convertendo BPM 2009/2013 - 6,75%', è stata approvata con il voto favorevole del 53,78% delle obbligazioni in circolazione.

Al momento della votazione erano presenti in assemblea, in proprio e per delega, obbligazionisti rappresentanti il 56,4% dei bond emessi e non estinti.

Determinante il peso degli investitori istituzionali e delle deleghe di voto raccolte dalla stessa banca, pari al 23,86% delle obbligazioni esistenti.

"Credo che dire che sono in imbarazzo sia poco e non per la multa o per la perdita del convertendo e dell'azione, ma perché si mette in dubbio la mia buona fede all'inizio", ha risposto il direttore generale Enzo Chiesa difendendosi dalle proteste e alle accuse dei risparmiatori intervenuti in assemblea che hanno minacciato azioni legali contro la banca.

"Se solo avessi potuto immaginare una crisi (finanziaria) di questo tipo, non avrei mai pensato di fare una cosa del genere. Siete giustamente amareggiati" ha aggiunto Chiesa che, a chi invocava le sue dimissioni, si è limitato a rispondere: "Le dimissioni sono una cosa personale".

Sul convertendo la Consob ha già acceso i riflettori sanzionando i vertici di Piazza Meda per avere violato alcune normative nell'attività di distribuzione delle obbligazioni "piazzate ad investitori ignari dell'alto livello di rischio".

Allo stesso Chiesa e all'ex direttore generale Fiorenzo Dalu la Commissione ha applicato sanzioni per 175.000 euro ciascuno.   Continua...