Btp deboli su storno tecnico, ma spread sotto 490 pb

mercoledì 21 dicembre 2011 17:44
 

 MILANO, 21 dicembre (Reuters) - I titoli di stato
italiani archiviano nel segno della debolezza una seduta
caratterizzata dall'operazione a 3 anni della Bce, dalla
precedente attesa e dalle successive oscillazioni del mercato.	
 Lo spread tuttavia si attesta in chiusura relativamente
distante dai massimi di seduta (in area 500 punti base) ma anche
ben lungi dai minimi (450 punti base). A favorire la violenza
dei movimenti, secondo i trader, anche scambi piuttosto
rarefatti, un mercato destinato ad assottigliarsi ulteriormente
con l'avvicinarsi delle festività e dopo l'evento che aveva in
qualche modo tenuto gli operatori "attaccati agli scambi". 	
 "Dopo l'asta della Bce c'è stato un movimento di cautela.
Lunedì e martedì, e anche stamattina prima dell'operazione,
proprio in vista dell'asta il mercato periferico aveva
registrato un certo rally. Quello successivo all'asta si può
definire in primo luogo uno storno di natura tecnica" dice uno
strategist.	
  La Bce ha collocato 489,191 miliardi di euro
nell'operazione di finanziamento pronti-contro-termine a 3 anni
di questa mattina, ben oltre le attese. L'asta è
la prima delle due a 36 mesi annunciate nel meeting dello scorso
8 dicembre.	
 L'attesa dell'asta aveva portato in mattinata gli spread a
restringersi, con il differenziale fra i decennali di
riferimento italiano e tedesco che si era spinto
fino a 450 punti base dai 467 punti base della chiusura di ieri,
toccando il minimo dal 12 dicembre scorso, calando quindi al
livello più basso da quando sono stati cambiati i benchmark (il
14 dicembre). Lo spread si è però poi allargato fino ai 499
punti base.	
 "Il movimento di rialzo era stato in parte prezzato nei
giorni scorsi e adesso si vedono una correzione e prese di
profitto" dice un trader.	
 A pesare sul secondario italiano potrebbero però essere
intervenuti anche i dubbi sull'effettivo utilizzo che gli
istituti di credito faranno dei fondi ricevuti dalla Bce.	
 "L'asta della Bce a 36 mesi è andata bene, l'ammontare è
stato superiore alle attese e questo ha sollecitato i mercati
della zona euro. Solo che dopo è probabilmente sorto qualche
dubbio sull'utilizzo che gli istituti di credito faranno della
liquidità, con il timore che non vadano a comprare titoli
governativi come sperato", dice un secondo trader.	
 Gli operatori hanno visto in seduta la Bce intervenire sul
secondario per acquistare titoli di Stato italiani i cui
rendimenti si erano mossi in deciso rialzo dopo il p/t a tre
anni della Bce.    	
	
 	
============================= 17,30 ============================	
 FUTURES BUND MARZO       137,77   (+0,27)         	
 FUTURES BTP MARZO         93,40   (-1,05)          	
 BTP 2 ANNI  (NOV 13)  94,925  (-0,277) 5,230%	
 BTP 10 ANNI (MAR 22) 87,603  (-1,130) 6,806% 	
 BTP 30 ANNI (SET 40) 77,842  (-1,720) 6,871% 	
 	
========================  SPREAD (PB)========================== 	
                                             ULTIMA CHIUSURA 	
TREASURY/BUND 10 ANNI  -0,8            -5,6   	
BTP/BUND 2 ANNI           501             483	
BTP/BUND 10 ANNI        487             467 	
livelli minimo/massimo              450,3-498,6     461,8-503,6	
BTP/BUND 30 ANNI        441             424	
SPREAD BTP 10/2 ANNI                    157,6           153,1 	
SPREAD BTP 30/10 ANNI                    65             63,0  	
=============================================================== 	
 	
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