Btp, calo su prese profitto dopo Bce, spread sfiora 500 pb

mercoledì 21 dicembre 2011 13:16
 

 MILANO, 21 dicembre (Reuters) - I titoli di stato
periferici hanno ricevuto stimolo dall'asta a 36 mesi della Bce,
per poi però risentire di dubbi e prese di profitto. 	
 L'attesa dell'asta aveva infatti già portato gli spread a
restringersi, con il differenziale fra i decennali di
riferimento italiano e tedesco che si era spinto
fino a 450 punti base dai 467 punti base della chiusura di ieri,
toccando il minimo dal 12 dicembre scorso, calando quindi al
livello più basso da quando sono stati cambiati i benchmark (il
14 dicembre). Lo spread si è però poi allargato fino ai 499
punti base, per rientrare successivamente a 490.	
 "Il movimento di rialzo era stato in parte prezzato nei
giorni scorsi e adesso si vedono una correzione e prese di
profitto" dice un trader.	
 La Bce ha collocato 489,191 miliardi di euro nell'operazione
di finanziamento pronti-contro-termine a 3 anni di questa
mattina, ben oltre le attese. L'asta è la prima
delle due a 36 mesi annunciate nel meeting dello scorso 8
dicembre.	
 "L'asta della Bce a 36 mesi è andata bene, l'ammontare è
stato superiore alle attese e questo ha sollecitato i mercati
della zona euro. Solo che dopo è probabilmente sorto qualche
dubbio sull'utilizzo che gli istituti di credito faranno della
liquidità, con il timore che non vadano a comprare titoli
governativi come sperato", dice un secondo trader.	
 Anche Piazza Affari ha significativamente ridotto i guadagni
dopo la fiammata innescata dalla forte risposta delle banche
all'offerta di liquidità della Bce 	
 Secondo gli operatori del mercato tuttavia, ci sono ragioni
di sperare in un buon utilizzo dei fondi da parte degli istituti
di credito, vale a dire di acquisti di titoli periferici in
virtù dell'attrattiva esercitata dagli alti rendimenti rispetto
ai titoli tedeschi.	
 "Il mercato ha iniziato a capire l'opportunità offerta
dall'iniziativa delle aste a 3 anni. La forte domanda lo
testimonia" dice un trader italiano. "E' chiaro che i titoli
percepiti come più rischiosi rendono molto di più. Ma se un
paese come l'Italia andasse in default sarebbe la fine del
capitalismo in tutto il mondo. Non credo che paesi come gli Usa
permetterebbero la realizzazione di una possibilità del genere".	
 Non ha esercitato molto peso, secondo i trader, il dato sul
Pil italiano relativo al terzo trimestre, risultato leggermente
peggiore delle attese, -0,2% congiunturale rispetto a stime per
-0,1%. 	
 	
============================= 13,00 ============================	
 FUTURES BUND MARZO       137,33   (+0,18)         	
 FUTURES BTP MARZO         93,42   (-1,05)          	
 BTP 2 ANNI  (NOV 13)  94,685  (-0,515) 5,379%	
 BTP 10 ANNI (MAR 22) 87,405  (-1,353) 6,840% 	
 BTP 30 ANNI (SET 40) 77,766  (-1,790) 6,879% 	
 	
========================  SPREAD (PB)========================== 	
                                             ULTIMA CHIUSURA 	
TREASURY/BUND 10 ANNI  -2,2            -5,6   	
BTP/BUND 2 ANNI           467             483	
BTP/BUND 10 ANNI        490             467 	
livelli minimo/massimo              461,8-503,6     461,8-503,6	
BTP/BUND 30 ANNI        436             424	
SPREAD BTP 10/2 ANNI                    146,1           153,1 	
SPREAD BTP 30/10 ANNI                    39             63,0  	
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