Usa, taglio tasse in dubbio, stallo in Congresso

mercoledì 21 dicembre 2011 08:13
 

WASHINGTON, 21 dicembre (Reuters) - La prevista riduzione delle tasse per 160 milioni di lavoratori statunitensi è ora incerta, dopo che i parlamentari democratici e repubblicani si accusano a vicenda di aver fatto finire il provvedimento in un vicolo cieco.

Se il Congresso non dovesse giungere a un accordo entro la scadenza del 31 dicembre, una delle tasse che i lavoratori pagano sul proprio salario salirebbe fino al 6,2%, rispetto all'attuale 4,2%.

Per il lavoratore medio, ciò si tradurrebbe in una perdita di circa 1.000 dollari l'anno prossimo, e la riduzione del potere di spesa, dicono alcuni economisti, avrebbe effetti negativi sulla crescita economica.

Ieri, un'associazione di settore, la International Franchise Association, ha avvertito che se il Congresso non trovasse un accordo sarebbe a rischio la prevista creazione di 168mila nuovi posti di lavoro nel 2012.

Dopo che ieri la Camera ha respinto il testo approvato dal Senato per un'estensione di due mesi del taglio delle tasse che serviva a dare più tempo al Congresso per un accordo di ampio respiro, i repubblicani hanno affermato che il prossimo passo dipende dal Senato, controllato dai democratici.

Lo speaker della Camera, il repubblicano John Boehner, vuole che le due camere negozino formalmente un compromesso, idea che però finora i democratici hanno respinto.

Boehner è però contestato da una parte dei suoi deputati, e ciò fa sperare i democratici che alla fine i repubblicani saranno costretti ad adottare il testo uscito dal Senato.

Per il momento, dunque, le due parte attendono di vedere le mosse reciproche.

(Richard Cowan)

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