December 16, 2011 / 4:13 PM / 6 years ago

SCHEDA - La manovra "salva Italia" dopo la Camera (1° parte)

8 IN. DI LETTURA

16 dicembre (Reuters) - La Camera dei deputati approverà questa sera in prima lettura la manovra del governo di Mario Monti. Il decreto sarà dalla prossima settimana all'esame del Senato, che punta a convertirlo definitivamente in legge entro il 23 dicembre.

Numerose e di rilievo le modifiche introdotte durante l'esame delle commissioni Finanze e Bilancio. Per ora non sono noti i nuovi effetti finanziari ma la riduzione del deficit dovrebbe essere confermata in oltre 21 miliardi nel triennio 2012 e 2014.

La manovra è sbilanciata per più di due terzi sulle maggiori entrate. Le misure che incidono di più sono l'imposizione sulla casa (quasi 11 mld), l'aumento delle accise sui carburanti (4,8 miliardi) e l'addizionale regionale sull'Irpef (più di 2 mld). L'aumento delle aliquote Iva per dare attuazione alla clausola di salvaguardia della precedente manovra costerà ai consumatori 16,4 miliardi a regime dal 2014.

Dal lato delle spese spicca la stretta sulle pensioni, che dovrebbe assicurare circa 8 miliardi nel 2014. Comuni, province e Regioni a statuto speciale dovranno rinunciare a 2,8 miliardi di trasferimenti.

CON DECRETI LUGLIO E SETTEMBRE STRETTA SU DEFICIT A 81 MLD

Tenendo conto anche degli interventi adottati questa estate con i decreti legge di luglio e agosto, la correzione è pari a 76 miliardi nel 2013 e a circa 81 miliardi nel 2014.

Il Quadro Macro: Nel 2012 L'italia Torna in Recessione

Il governo ha annunciato di aver ridotto a -0,4% da +0,6% la previsione del Pil per il 2012 e a +0,3% da +0,9% la previsione del 2013, scontando gli effetti negativi della manovra su un ciclo già in rapido deterioramento.

Secondo Bankitalia le maggiori entrate faranno aumentare la pressione fiscale fino al 45% del Pil, "un valore molto elevato sia in prospettiva storica sia nel confronto internazionale".

Alle numerose critiche sul carattere recessivo della manovra, Monti ha risposto in più occasioni che senza questo pacchetto di misure l'Italia rischia di finire "in una situazione simile a quella della Grecia".

Confermati gli obiettivi di indebitamento all'1,6% del Pil nel 2012 e allo 0,1% nel 2013, che con il varo della manovra presentano anche "un lieve miglioramento", secondo quanto si legge nell'aggiornamento del quadro macroeconomico depositato dal governo in Parlamento.

Il documento alza in modo consistente la stima sugli interessi passivi, visti in aumento di 16,9 miliardi solo nel 2012, ma non fornisce previsioni aggiornate sul rapporto debito/pil nell'intero arco di previsione.

Le Misure: Da 2012 Contributivo Pro Rata Per Tutti

Nel 2012 e nel 2013 l'adeguamento al 100% dell'inflazione sarà garantito solo alle pensioni superiori al triplo del minimo Inps.

Aumento graduale dell'aliquota contributiva per artigiani e commercianti, che arriverà al 24% nel 2018.

Da gennaio il sistema di calcolo contributivo si applicherà a tutti i versamenti secondo lo schema "pro rata".

Per ritirarsi dal lavoro indipendentemente dall'età anagrafica occorreranno dal 2012 42 anni e un mese di contributi per gli uomini e 41 anni e un mese per le donne (i mesi diventeranno due nel 2013 e tre nel 2014). I requisiti saliranno al crescere della speranza di vita.

Donne E Uomini a 66 Anni in Pensione Dal 2018

Sale più rapidamente l'età per l'accesso alla pensione di vecchiaia delle donne impiegate nel settore privato. La convergenza tra uomini e donne sarà raggiunta nel 2018 a 66 anni. Per quell'anno, tra l'altro, il requisito anagrafico sarà anche superiore a 66 anni a causa del progressivo adeguamento alle aspettative di vita certificato da Istat.

Più in dettaglio, l'età di accesso alla pensione di vecchiaia per le donne dipendenti del settore privato salirà a 62 anni nel 2012, a 63 anni e sei mesi dal primo gennaio 2014, a 65 anni nel 2016 e a 66 anni nel 2018.

Per le lavoratrici autonome la pensione di vecchiaia sarà garantita dal prossimo anno con un'età pari a 63 anni e mezzo nel 2012, a 64 anni e mezzo a partire dal 2014, a 65 anni e mezzo nel 2016 e a 66 anni nel 2018.

Gli uomini e le dipendenti pubbliche avranno diritto alla pensione di vecchiaia una volta compiuti i 66 anni già dal 2012.

Un regime di deroga garantirà il ritiro dal lavoro a 64 anni ai lavoratori che entro il 2012 avranno maturato 35 anni di contributi. Potranno ritirarsi a 64 anni anche le lavoratrici del settore privato che entro il prossimo anno avranno compiuto 60 anni e versato almeno 20 anni di contributi.

La Tassa Sulle Attivita' Finanziarie

Aumentano le tasse sui beni di lusso come barche sopra i 10 metri di lunghezza, auto con potenza superiore a 185 chilowatt e aerei privati.

Novità ulteriore, la manovra modifica l'imposta di bollo sui dossier titoli introducendo un'imposizione proporzionale su tutte le attività finanziarie, eccetto fondi pensione e fondi sanitari.

L'Imposta ha un'aliquota dello 0,1% nel 2012 e dello 0,15% dal 2013. La manovra prevede un limite minimo annuo da versare di 34,2 euro e, "limitatamente al 2012", un tetto massimo di 1.200 euro".

Prevista un'analoga imposta con identiche aliquote anche sul valore delle attività detenute all'estero da residenti italiani. Ci sono però tre importanti differenze: il prelievo vale anche per il 2011, non prevede limiti minimi o massimi e si calcola deducendo un credito di imposta pari all'ammontare dell'eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui sono detenute le attività finanziarie.

TASSA SU SCUDO PERMANENTE, IMPOSTA SU IMMOBILI ALL'ESTERO

La manovra prevede per i capitali condonati con le quattro edizioni dello scudo fiscale "un'imposta di bollo speciale annua del 4 per mille", quindi permanente. Non solo: per gli anni 2012 e 2013 l'aliquota è fissata nella misura del 10 e del 13,5 per mille.

Il governo introduce anche un'imposta pari allo 0,76% sul valore degli immobili situati all'estero "a decorrere dal 2011".

NIENTE BOLLO SU CONTO CORRENTE SOTTO 5.000 EURO DI GIACENZA

L'imposta di bollo annuale sui conti correnti di soggetti diversi da persone fisiche sale di 26,2 euro a 100 euro.

Nel caso di persone fisiche, il bollo resta pari a 34,2 euro ma non è dovuto se il valore medio di giacenza annuo è pari o inferiore ai 5.000 euro.

L'IMU SULLE CASE (COMPRESA LA PRIMA), SALE VALORE CATASTALE

L'Imposta municipale propria (Imu) sostituirà dal 2012 l'Ici e si applicherà anche alle prime case con un'aliquota pari allo 0,4%, che i comuni potranno aumentare o diminuire di 0,2 punti percentuali.

Il governo attenua il prelievo sull'abitazione principale con una detrazione di 200 euro, che potrà salire nel 2012 e nel 2013 fino a 600 euro per le famiglie con figli a carico.

L'aliquota sulle seconde e terze case è dello 0,76% e i comuni la potranno alzare o diminuire di 0,3 punti percentuali.

La rivalutazione delle rendite resta ferma al 5% ma aumentano i diversi moltiplicatori per il calcolo del valore catastale, ad esempio 160 per le abitazioni classificate nel gruppo A, la maggior parte. Per gli immobili di banche e assicurazioni il moltiplicatore sale da 60 a 80.

Dal 2013 scatterà la nuova imposta su rifiuti e servizi (Tares) che, nelle intenzioni del governo, produrrà 1 miliardo di gettito annuo.

1. Segue

(Giuseppe Fonte)

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