SCHEDA - La manovra "salva Italia" dopo la Camera (1° parte)

venerdì 16 dicembre 2011 17:09
 

16 dicembre (Reuters) - La Camera dei deputati approverà questa sera in prima lettura la manovra del governo di Mario Monti. Il decreto sarà dalla prossima settimana all'esame del Senato, che punta a convertirlo definitivamente in legge entro il 23 dicembre.

Numerose e di rilievo le modifiche introdotte durante l'esame delle commissioni Finanze e Bilancio. Per ora non sono noti i nuovi effetti finanziari ma la riduzione del deficit dovrebbe essere confermata in oltre 21 miliardi nel triennio 2012 e 2014.

La manovra è sbilanciata per più di due terzi sulle maggiori entrate. Le misure che incidono di più sono l'imposizione sulla casa (quasi 11 mld), l'aumento delle accise sui carburanti (4,8 miliardi) e l'addizionale regionale sull'Irpef (più di 2 mld). L'aumento delle aliquote Iva per dare attuazione alla clausola di salvaguardia della precedente manovra costerà ai consumatori 16,4 miliardi a regime dal 2014.

Dal lato delle spese spicca la stretta sulle pensioni, che dovrebbe assicurare circa 8 miliardi nel 2014. Comuni, province e Regioni a statuto speciale dovranno rinunciare a 2,8 miliardi di trasferimenti.

CON DECRETI LUGLIO E SETTEMBRE STRETTA SU DEFICIT A 81 MLD

Tenendo conto anche degli interventi adottati questa estate con i decreti legge di luglio e agosto, la correzione è pari a 76 miliardi nel 2013 e a circa 81 miliardi nel 2014.

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