Tensioni continuano a deprimere economia, spread restano ampi-Draghi

giovedì 15 dicembre 2011 13:38
 

BERLINO, 15 dicembre (Reuters) - L'intensificazione delle tensioni finanziarie continuano a deprimere l'economia della zona euro, mentre le prospettive rimangono segnate da un elevato livello di incertezza e rischi al ribasso.

Lo ha detto il governatore della Bce Mario Draghi, nel corso di un intervento a Berlino, in cui ha inoltre parlato del ruolo della Bce nell'attuale congiuntura e avvertito che le differenze di spread tra i paesi della zona euro sono destinate a riomanere.

"Le circostanze correnti rimangono impegnative, con le questioni economiche, finaziarie e fiscali profondamente intrecciate con le sfide a livello politico in molti paesi e nella sfera sovranazionale europea" ha affermato Draghi, aggiungendo che "l'indipendenza della banca centrale e la credibilità dell'obiettivo di mantenimento della stabilità dei prezzi vanno mano nella mano".

Sul settore bancario Draghi ha spiegato che gli istituti hanno tre opzioni davanti a loro: incrementare la base di capitale, vendere asset o ridurre il flusso di credito all'economia reale.

"La prima opzione è migliore della seconda e la seconda è molto migliore della terza" ha affermato Draghi. "Ogni limitazione del canale creditizio bancario avrà conseguenze più forti nell'area euro rispetto ad altre economie dove il finanziamento esterno delle aziende arriva in gran parte dal mercato dei corporate bond".

Il numero uno della Bce nota inoltre che "la scarsità di collaterale sta cominciando ad emergere in alcuni segmenti del sistema finanziario, specialmente per le banche medio-piccole".

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