December 14, 2011 / 10:18 AM / 6 years ago

PUNTO 2-Premafin, The Ever Green Security Trust detiene 7,85%

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(riscrive aggiungendo background, nota Premafin)

MILANO, 14 dicembre (Reuters) - L'azionariato di Premafin, la holding che fa capo alla famiglia Ligresti, si arricchisce di un nuovo azionista: si tratta di The Ever Green Security Trust, con sede a Panama, che ha il 7,85% dal 31 dicembre scorso.

La partecipazione, detenuta tramite controllate, è stata comunicata in una nota inviata dal trust a Consob e alla stampa.

La quota detenuta dal trust panamense si aggiunge al 12,15% dichiarato la scorsa settimana da un altro trust, The Heritage Trust con sede nelle Bahamas.

Ieri sugli avvisi Consob è apparso il dettaglio delle 12 controllate attraverso le quali The Heritage Trust detiene la sua quota: Anif Anstalt (0,98%), Darlis Anstalt (0,299%), Hubbard Corporation (0,785%), Nolera Anstalt (1,553%), Panamerican Industries (1,2%), Regional Control (1,278%), Scheib Anstalt 0,381%, Ulero Anstalt (1,72%), Thornton Group (1,652%), Towntop Invest Limited (1,801%), Transisthmian Technologies (0,14%) e Wifer Anstalt (0,36%).

Il sospetto, più volte citato dalla stampa, è che queste partecipazioni possano essere in qualche modo riconducibili alla famiglia Ligresti. In un'intervista a MF la scorsa settimana, però Giancarlo De Filippo, trustee di The Heritage Trust, e legato a Salvatore Ligresti da rapporti di amicizia e di affari, aveva negato questa possibilità.

In passato Credit Agricole ha detenuto in gestione fiduciaria per conto di nove soggetti il 9,054%, quota poi ridotta al 2,59% a fine ottobre 2010.

Sullo sfondo resta la difficile situazione finanziaria della holding e della sua controllata assicurativa Fondiaria-Sai .

Oggi il Cda di Premafin ha conferito un incarico a Leonardo & Co, che già assiste le holding a monte della catena Sinergia e Imco, per l'assistenza sulla gestione del debito e sui riflessi di eventuali azioni di capital management di Fonsai.

La compagnia assicurativa è infatti alle prese con un margine di solvibilità - pari al 111% a inizio novembre - ben sotto la soglia ritenuta di sicurezza del 120%.

Mediobanca, tra i principali creditori, ha inviato una lettera in cui sollecita un nuovo aumento di capitale da 500-600 milioni per portare il margine su livelli di sicurezza.

Tale richiesta, condivisa anche da UniCredit, creditore e azionista Fonsai con il 6,6%, si scontra con le difficoltà della famiglia Ligresti di sottoscrivere un nuovo aumento, dopo quello da 450 milioni chiuso a luglio, ed evitare così la diluizione della partecipazione.

La mancata sottoscrizione da parte dei Ligresti consentirebbe - osserva tuttavia un analista non citabile - l'ingresso di un socio finanziario o industriale che possa aiutare nella costruzione di una nuova fase, entrando anche nella governance della compagnia.

Ieri il direttore generale Piergiorgio Peluso non ha escluso l'aumento di capitale tra le opzioni allo studio.

Il Cda della compagnia ha nominato Goldman Sachs come adviser indipendente e ha dato mandato all'AD Emanuele Erbetta e a Peluso per approfondire "le possibili iniziative da proporre al consiglio in ordine a interventi di patrimonializzazione anche strutturali nel breve periodo". Per dettagli cliccare

Il consiglio in agenda per la prossima settimana - la data dovrebbe essere il 21 dicembre - potrebbe essere risolutivo in questa chiave. Non è chiaro, tuttavia, se sarà in grado di assumere già delle decisioni.

Aumento a parte, tutte le opzioni che possano portare a un rafforzamento del patrimonio sono sul tavolo. Tra queste la stampa ha citato la possibilità di emettere un prestito convertendo sulla controllata Milano Assicurazioni, ipotesi che non presenta però allo stato una chiara applicabilità ai fini del rafforzamento dei margini.

Resta in piedi l'offerta formulata dal gruppo Gavio per il 33% detenuto da Fonsai in Igli, la holding prima azionista di Impregilo, mentre perde sempre più consistenza, a causa delle perplessità manifestate da Isvap, l'opzione di creazione di un veicolo ad hoc per le partecipazioni finanziarie - da Mediobanca a Rcs - da aprire a Credit Suisse .

In borsa Fonsai cede alle 16,25 il 5,14% con volumi pari a 1,6 volte la media, proprio sui timori di un nuovo aumento di capitale. Milano Assicurazioni perde il 2,23%, mentre Premafin, sulla spinta speculativa dell'annuncio di The Ever Green Security Trust, sale del 3,7%.

(Gianluca Semeraro)

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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