December 13, 2011 / 3:03 PM / 6 years ago

Banche, da fondi Bce 3 anni freno su vendite titoli stato-Pioneer

3 IN. DI LETTURA

* Btp a benchmark nei portafogli del gruppo

* Nessuna richiesta di sostegno del debito italiano da parte del Tesoro

* Euro visto a 1,20 dollari

MILANO, 13 dicembre (Reuters) - La decisione della Banca centrale europea di concedere finanziamenti a tre anni con un tasso dell'1% alle banche della zona euro annunciata qualche giorno fa dovrebbe avere un impatto sull'equilibrio fra acquisti e vendite di titoli di stato da parte degli istituti di credito, almeno frenando le pressioni in lettera.

Lo ha detto il group CIO di Pioneer Investments Giordano Lombardo nel corso di un incontro con i giornalisti.

"Ci si può aspettare che, perlomeno, fermi le vendite", ha detto il manager.

Il provvedimento, deciso dall'istituto di Francoforte giovedì 8, potrebbe anche incentivare gli acquisti di governativi ma, in questo caso, "le banche si concentreranno sui titoli di stato del proprio paese", ha sottolineato Lombardo. Il "carry trade" che sarà possibile fare sfruttando la differenza dei tassi tra quello di finanziamento presso la Bce e quello di investimento nei bond, "è chiaro che è favorevole anche ai bilanci delle banche".

Pioneer Investments, gruppo Unicredit, ha in Italia circa la metà del proprio business e attualmente, ha detto Lombardo, l'esposizione al debito italiano è perlomeno in linea con il benchmark del prodotto di riferimento, nonostante la recente impennata dai rendimenti.

"Un decennale italiano che rende il 6,5% deve avere una parte nei portafogli almeno in linea con il benchmark", ha sottolineato il CIO.

Lombardo ha poi escluso di avere ricevuto richieste dal Tesoro italiano perchè sostenesse il debito italiano.

"Il sistema dei market-maker in Italia funziona molto bene", ha detto il manager riferendosi agli specialist che hanno obblighi di acquisto sul primario. "Il Tesoro non ha bisogno di chiedere l'aiuto degli investitori finali", ha sottolineato, aggiungendo: "Sono convinto che il Tesoro italiano abbia una delle gestioni del debito pubblico migliori del mondo".

L'Italia nel 2012 soffrirà di una crescita leggermente negativa, secondo Pioneer Investments, mentre per l'area euro l'attesa è "se non una lieve recessione, per una crescita piatta", con l'euro visto a 1,20 nel cambio con il dollaro (dall'1,32 circa di oggi ).

"Più la soluzione della crisi europea prenderà la strada dell'allentamento monetario, più questo significherà un euro debole che farà bene all'economia dell'area, compensando gli squilibri di crescita fra periferia e paesi core", ha concluso.

(Maria Pia Quaglia)

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