Banche, da fondi Bce 3 anni freno su vendite titoli stato-Pioneer

martedì 13 dicembre 2011 15:59
 

* Btp a benchmark nei portafogli del gruppo

* Nessuna richiesta di sostegno del debito italiano da parte del Tesoro

* Euro visto a 1,20 dollari

MILANO, 13 dicembre (Reuters) - La decisione della Banca centrale europea di concedere finanziamenti a tre anni con un tasso dell'1% alle banche della zona euro annunciata qualche giorno fa dovrebbe avere un impatto sull'equilibrio fra acquisti e vendite di titoli di stato da parte degli istituti di credito, almeno frenando le pressioni in lettera.

Lo ha detto il group CIO di Pioneer Investments Giordano Lombardo nel corso di un incontro con i giornalisti.

"Ci si può aspettare che, perlomeno, fermi le vendite", ha detto il manager.

Il provvedimento, deciso dall'istituto di Francoforte giovedì 8, potrebbe anche incentivare gli acquisti di governativi ma, in questo caso, "le banche si concentreranno sui titoli di stato del proprio paese", ha sottolineato Lombardo. Il "carry trade" che sarà possibile fare sfruttando la differenza dei tassi tra quello di finanziamento presso la Bce e quello di investimento nei bond, "è chiaro che è favorevole anche ai bilanci delle banche".

Pioneer Investments, gruppo Unicredit, ha in Italia circa la metà del proprio business e attualmente, ha detto Lombardo, l'esposizione al debito italiano è perlomeno in linea con il benchmark del prodotto di riferimento, nonostante la recente impennata dai rendimenti.

"Un decennale italiano che rende il 6,5% deve avere una parte nei portafogli almeno in linea con il benchmark", ha sottolineato il CIO.   Continua...