Banche, norme accesso garanzia Stato su passività - Bankitalia

lunedì 12 dicembre 2011 19:03
 

ROMA, 12 dicembre (Reuters) - La Banca d'Italia ha emanato una comunicazione sulle modalità con cui le banche possono accedere alle garanzie dello Stato sulle passività, garanzie introdotte con il decreto 6 dicembre, la manovra "salva Italia".

L'ammissione delle banche interessate avviene sulla base di una istanza - alla Banca d'Italia e al ministero dell'Economia e delle finanze, Dipartimento del Tesoro, secondo un modello uniforme - ed è subordinata alla valutazione da parte della Banca d'Italia dell'adeguatezza della patrimonializzazione della banca e della sua capacità di fare fronte alle obbligazioni assunte.

I criteri indicati dalla Banca d'Italia sono i seguenti:

"a) i coefficienti patrimoniali alla data dell'ultima segnalazione di vigilanza disponibile non siano inferiori a quelli obbligatori;

"b) la capacità reddituale sia adeguata per far fronte agli oneri delle passività garantite.

"La Banca d'Italia comunica al Ministero, di norma entro 3 giorni dalla ricezione dell'istanza, le valutazioni di cui ai punti precedenti. In caso di valutazione positiva la Banca d'Italia comunica, altresì: la valutazione della congruità delle condizioni e dei volumi dell'intervento di liquidità richiesto, alla luce delle dimensioni della banca e della sua patrimonializzazione; l'ammontare del patrimonio di vigilanza e della garanzia; la misura della commissione dovuta. Sulla base degli elementi comunicati dalla Banca d'Italia, il Ministero provvede - tempestivamente e di norma entro 5 giorni dalla ricezione della comunicazione della Banca d'Italia - in merito alla richiesta presentata, comunicando la decisione alla banca richiedente e alla stessa Banca d'Italia".

La nota aggiunge che "si richiama l'attenzione delle banche e dei gruppi bancari sul fatto che, in base alle previsioni del D.L., l'ammontare delle garanzie concesse è limitato a quanto strettamente necessario per ripristinare la capacità di finanziamento a medio-lungo termine degli intermediari e che il ricorso agli interventi di garanzia obbliga a svolgere l'attività in modo da non abusare del sostegno ricevuto né conseguire indebiti vantaggi per il tramite dello stesso, in particolare nelle comunicazioni commerciali rivolte al pubblico".

"Qualora siano interessate alle operazioni di concessione di garanzia, le banche e, nel caso di gruppi bancari, le società capogruppo devono presentare, contestualmente al Ministero dell'economia e delle finanze e alla Banca d'Italia, una richiesta secondo il modello di domanda allegato, nella quale devono essere indicati, tra l'altro, l'ammontare delle garanzie a cui la banca chiede di essere ammessa, il fabbisogno di liquidità anche prospettico, le caratteristiche degli strumenti finanziari da emettere in ordine ai quali si richiede la garanzia e, nel caso di gruppi bancari, la banca emittente".

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