December 12, 2011 / 5:03 PM / 6 years ago

PUNTO 2 - Manovra, Monti interverrà domani a commissioni Camera

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(Aggiunge dettagli in coda)

ROMA, 12 dicembre (Reuters) - Il presidente del Consiglio, Mario Monti, interverrà intorno alle 14,00 nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, impegnate con l'esame della manovra.

Lo ha annunciato Gianfranco Conte, presidente della commissione Finanze, nel corso dei lavori odierni.

Secondo quanto riferisce una fonte governativa, il governo dovrebbe presentare domani mattina alcuni emendamenti sulla riforma delle province e sul taglio allo stipendio dei parlamentari.

L'annunciato emendamento che alza la soglia (attualmente il doppio del minimo Inps) delle pensioni oltre la quale viene sospeso l'adeguamento all'inflazione per i prossimi due anni sarà a firma dei relatori.

Il presidente della commissione Bilancio, il leghista Giancarlo Giorgetti, ha riferito che le commissioni Finanze e Bilancio licenzieranno la manovra alle 16 di domani. Verso le 14 dovrebbe intervenire Monti.

Oggi il ministro del Welfare Elsa Fornero è giunto alla Camera per parlare con il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda sul percorso della manovra.

Uno degli emendamenti del governo dovrebbe far slittare l'adeguamento alla media europea per gli stipendi dei parlamentari.

Si avvia quindi ad essere riscritto il comma 7 dell'articolo 23, che affida a un decreto d'urgenza del governo il compito di ridurre gli stipendi dei parlamentari, qualora entro dicembre la commissione insediata presso l'Istat con il compito di fissare il livello adeguato di retribuzione non abbia concluso i suoi lavori.

Cambierà anche la parte dell'articolo 23 che limita alle funzioni di indirizzo politico e di coordinamento l'attività delle province. La riforma contenuta nella manovra cancella inoltre le giunte e limita gli organi provinciali al presidente e a un consiglio di non più di 10 membri eletti dai consigli comunali che risiedono nel territorio della provincia stessa.

Qui il problema risiede nel fatto che la manovra prevede tempi certi per la decadenza degli attuali organi provinciali. Entro il 30 aprile, infatti, dovranno essere in vigore le leggi regionali e statali che hanno il compito di trasferire a comuni e regioni buona parte delle funzioni oggi svolte dalle province.

L'emendamento del governo dovrebbe affrontare il nodo delle sette province che andranno al voto nel 2012.

(Giuseppe Fonte)

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