Spread Italia, mercato 2012 potrebbe essere ancora difficile-BNP

lunedì 12 dicembre 2011 15:33
 

MILANO, 12 dicembre (Reuters) - La ricetta per far ritornare la fiducia non è ancora stata trovata e le condizioni di mercato potrebbero rimanere difficili nel 2012 sul fronte del differenziale di rendimento fra debito sovrano italiano e tedesco.

Ne è convinto Vincent Treulet, responsabile mondiale della strategia di investimento di BNP Paribas Investment Partners, che vede l'obiettivo di un pareggio di bilancio per i conti italiani nel 2013 legato all'entità della recessione 2012-2013.

"Per quanto riguarda gli spread in Italia e nella periferia più in generale, è ben possibile che le condizioni del mercato restino difficili nel 2012 perchè le soluzioni proposte fino ad oggi per risolvere la crisi del debito della zona euro non sono state in grado di ripristinare la fiducia", ha detto a Reuters Treulet.

Sebbene l'Italia sia in una posizione molto migliore rispetto ad altri paesi periferici, per Treulet sarà cruciale l'azione del governo. Ma la capacità di onorare l'impegno preso con l'Europa, di riportare i conti in pareggio in due anni, dipenderà da quanto frenerà la nostra economia.

"La visibilità sulle condizioni economiche in tutta la Ue è attualmente molto bassa", ha avvertito Treulet, non escludendo che i leading indicator fino ad oggi siano stati troppo pessimistici. "Ma non ci aspettiamo crescita positiva in Italia nel 2012 né nel 2013. Se la recessione non sarà troppo forte le cose in Italia andranno bene", ha aggiunto.

Treulet si aspetta una "recessione blanda" nell'Ue, risultato dell'andamento a due velocità delle economie periferiche e "core".

"Il problema è che non vediamo motivi per una riaccelerazione ciclica andando avanti", ha sottolineato.

Il responsabile dell'investment strategy del colosso francese è convinto che, alla fine, la zona euro adotterà provvedimenti per offrire supporto alla periferia attaverso, ad esempio, acquisti di titoli di stato da parte della Banca centrale europea o tramite gli euro bond. Lo stesso summit Ue della scorsa settimana, pur non avendo messo sul tavolo soluzioni concrete per il breve termine, secondo Treulet, non è stato un fallimento.

"Più nel lungo termine, le riforme istituzionali su cui si è concordato possono aprire la porta a importanti cambiamenti", ha sottolineato. "Per esempio, l'Europa ha adottato la regola della maggioranza per quanto riguarda il meccanismo dell'Esm... E' un passo nella direzione di una più facile gestione all'interno della Ue, anche se non è (un passo) che, con molta probabilità, metterà fine subito alla volatilità del mercato", ha concluso.   Continua...