Pd vicino a sindacati ma sì manovra non in discussione-Bersani

lunedì 12 dicembre 2011 09:31
 

ROMA, 12 dicembre (Reuters) - Il Partito democratico è vicino alle posizioni di Cgil-Cisl-Uil che oggi scioperano per tre ore contro il pacchetto di austerity da 33,4 miliardi; ma il suo sì alla manovra di Mario Monti non è in discussione.

E' quanto sostiene il segretario del Pd Pier Luigi Bersani in un'intervista al Corriere della Sera.

"La piattaforma dello sciopero non parla di bocciatura della manovra. Parla di modifiche. Diverse vanno nel senso in cui andiamo anche noi", dice Bersani.

"Noi non chiediamo al governo di fare al cento per cento quel che faremmo noi. Saremo responsabili: il nostro sostegno non è in discussione. Questa manovra è un messaggio all'Europa".

I sindacati protestano, tra l'altro, contro la deindicizzazione delle pensioni sopra i 1.000 euro e vorrebbero una maggiore gradualità nell'aumento dell'età di pensionamento e nella fascia di esenzione dell'imposta sugli immobili.

Anche il Pd ha chiesto maggiore gradualità per la reintroduzione dell'Ici sulla prima casa e l'aumento dei requisiti di pensionamento. Bersani ha anche chiesto che la soglia sopra cui sospendere l'indicizzazione sia elevata a 1.400-1.500 euro.

Ieri sera Monti ha incontrato i leader dei sindacati Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Al termine ha ribadito con un comunicato "l'imperativo di mantenere invariati i saldi del pacchetto in discussione in Parlamento, nonché la composizione e la natura strutturale dei provvedimenti".

Il Governo si è impegnato a rendere note le sue determinazioni nel più breve tempo possibile.

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