Btp travolti da panico ingestibilità debito, si inverte curva 2-10 anni

mercoledì 9 novembre 2011 12:53
 

 MILANO, 9 novembre (Reuters) - Mattinata all'insegna del
panico sul mercato obbligazionario italiano, con ii rendimenti
dei titoli di Stato che sfondano una serie di soglie considerate
chiave, e il cui superamento rischia fortemente di far andare la
gestione del debito italiano fuori controllo. 	
 Il rendimento del decennale benchmark a 10 anni, volato fino
al 7,48%, ha superato per la prima volta la soglia del 7%,
considerata dagli investitori l'anticamera per la richiesta
degli aiuti finanziari, sulle base dei precedenti di Irlanda,
Portogallo e Grecia.	
  "La situazione è andata fuori controllo e gli investitori
speculativi si stanno accanendo violentemente sul debito
italiano" ammette lo strategist di Ing Alessandro Giansanti. 	
 Opinione condivisa da Chiara Manenti, strategist di Intesa
Sanpaolo: "Ormai la situazione è ingestibile, il mercato non sta
dando tempo" spiega.	
 Lo spread con il Bund a 10 anni supera a metà mattinata i
575 punti base , segnando il nuovo record
dall'introduzione dell'euro, dai 495 punti base della chiusura
di ieri.	
 Elemento ancora più preoccupante è l'inversione della curva
dei rendimenti nell'area 2-10 anni, a testimoniare come il
mercato percepisca come sempre più imminenti i rischi legati
all'esposizione alla carta italiana. 	
 Per la prima volta dall'introduzione dell'euro il titolo a
due anni rende più del decennale: a metà seduta il biennale
scambia il 7,54% contro il 7,48% del decennale. 
 . 	
 Impennata per i rendimenti del benchmark a cinque anni
settembre 2016, in asta lunedì prossimo per un ammontare che
verrà comunicato questa sera a mercato chiuso, che brucia sulla
piattaforma TradeWeb la soglia del 7,7%.	
 La tensione è ai massimi anche sui titoli a brevissimo.Il
più recente Bot a un anno, quello collocato in asta lo scorso 11
ottobre, quota sul mercato secondario un rendimento salito fino
al 7,5%, secondo dati Tradeweb. Il Bot a un anno in asta domani
per 5 miliardi, è quotato sul greymarket di Mts a un rendimento
del 7% ., con un divario bid/ask che arriva a
indicare tassi dal 4,7% al 10%.	
 "Sono rendimenti spaventosi, il segnale che il mercato sta
picchiando fortissimo" aggiunge un secondo dealer.     	
 A far scattare le violente ondate di vendite la decisione
delal cassa di compensazione LCH Clearnet SA di alzare da domani
il margine iniziale applicato al debito italiano dai 3,5 ai 5
punti percentuali su tutte le scadenze dei Btp e degli BTPei a
seconda della durata. . 	
 Una mossa già vista nei confronti dei bond greci, portoghesi
e irlandesi, con cui la società si tutela da eccessivi movimenti
al ribasso.	
 "E' stata benzina sul fuoco" spiega un dealer delle
principali banche italiane. "Ha dato spago a chi era già
orientato a vendere, visto che i presupposti che c'erano tutti"
aggiunge il dealer.	
 L'altra variabile che spinge gli investitori a ridurre
pesantemente la propria esposizione ai bond italiani è l'incerta
evoluzione dello scenario politico italiano. Ieri Berlusconi ha
annunciato le sue dimissioni ma solo dopo l'approvazione del
maxi-emendamento della legge di stabilità, soluzione malvista
dagli investitori. 	
 "Non è chiaro quando Berlusconi si dimetterà, se ci saranno
elezioni, se ci sarà un nuovo governo" sintentizza Alessandro
Giansanti.	
 A poco sono serviti gli acqusiti della Banca centrale
europea, notati dagli operatori di mercato .
"Ormai è difficile mettere un tappo, credo che sia ormai
inevitabile un supporto finanziario internazionale per l'Italia"
sostiene Giansanti. 	
 "Il problema è che rischia di essere necessario in un giorno
o due, e forse potrebbe non essere abbastanza per mettere a
punto qualsiasi meccanismo di salvataggio, dal momento che
Europa e Fmi legano qualsiasi meccanismo di aiuti
all'approvazione di riforme economiche". Provvedimenti che,
invece, potrebbero vedere la luce solo tra un paio di settimane.	
 "Politicamente la cosa più auspicabile sarebbe l'immediata
costituzione di un governo tecnico che vari i provvedimenti
promessi ai partner europei e internazionali, anche se al
momento le condizioni non sembrano esserci" conclude Giansanti. 	
 	
========================= 17,40 =============================== 
  	
FUTURES BUND DICEMBRE        138,90   (+0,87)        	
FUTURES BTP DICEMBRE          87,61   (-4,98) 	
BTP 2 ANNI  (NOV 13)      95,12   (-1,55)   7,511% 
  	
BTP 10 ANNI (SET 21)     82,22   (-4,26)   7,457% 
  	
BTP 30 ANNI (SET 40)     69,73   (-3,36)   7,740%	
========================  SPREAD (PB)========================== 
 	
                                             ULTIMA CHIUSURA 
	
TREASURY/BUND 10 ANNI   -25,6         -21,1   	
BTP/BUND 2 ANNI           712,3          602   	
BTP/BUND 10 ANNI        575            495  	
livelli minimo/massimo              493,6-575,3    475,9-495,0  
 	
BTP/BUND 30 ANNI        525            476   	
SPREAD BTP 10/2 ANNI                     54            34,2  	
SPREAD BTP 30/10 ANNI                    28,3          60,1  	
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