9 novembre 2011 / 11:25 / tra 6 anni

PUNTO 3-Tremonti illustra misure anticrisi al Colle, esperti Ue a Roma

* Verso via libera definitivo legge stabilità domenica

* Berlusconi conferma che si dimetterà dopo ok

* Tecnici europei da Tesoro e Banca d‘Italia (Accorpa pezzi)

di Stefano Bernabei e Giuseppe Fonte

ROMA, 9 novembre (Reuters) - Il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti ha illustrato oggi al Capo dello Stato Giorgio Napolitano il testo del maxiemendamento alla legge di Stabilità in cui sono contenute alcune delle riforme che l‘Italia si è impegnata ad attuare con la comunità internazionale.

Il testo, che è atteso in Senato intorno alle 18,30, dovrebbe vedere il via libera definitivo entro domenica sera, secondo l‘auspicio dei presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha comunicato stasera in una nota che “sulla base di accordi tra i Presidenti del Senato e della Camera e i gruppi parlamentari sia di maggioranza sia di opposizione, la legge sarà approvata nel giro di alcuni giorni”.

Secondo quanto riferito a Reuters da una fonte, il nuovo testo che il governo ha messo a punto con l‘aiuto del Quirinale punta soprattutto a mettere in sicurezza i conti, più che a sostenere lo sviluppo economico.

“Non sarà un maxiemendamento, ma più emendamenti. Li stanno mettendo a punto da questa mattina il sottosegretario Gianni Letta e il ministro Giulio Tremonti con il Quirinale: un primo testo è tornato completamente riscritto. Gli emendamenti riguarderanno soprattutto il controllo della spesa, c’è poco sullo sviluppo, si vuole mettere in sicurezza i conti pubblici”, ha detto la fonte.

Il governo non intende procedere all‘introduzione nella legge di Stabilità di un‘imposta sul patrimonio privato.

Ieri sera il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha perso la maggioranza della Camera, si è impegnato con il Quirinale a dimettersi subito dopo il varo della legge di Stabilità. Berlusconi ha anche detto di non vedere alternativa alle elezioni anticipate in febbraio.

Al contrario di Pdl e Lega, Pd e Terzo Polo puntano a un governo di salvezza nazionale guidato da una personalità esterna apprezzata a livello internazionale, come il presidente della Bocconi Mario Monti.

Queste notizie, che fanno preludere ad altre settimane di incertezza, hanno gettato nel panico i mercati.

A Piazza Affari l‘indice Ftse Mib è arrivato a perdere circa il 5% attorno alle 16,40 per poi chiudere con un rosso del 3,78%. A picco Mediaset, il gruppo televisivo controllato dalla famiglia Berlusconi, che ha chiuso la seduta a -12,4%.

La borsa è in balia del mercato dei titoli di Stato italiani che registrano nuovi record storici negli spread rispetto a quelli tedeschi e nei rendimenti, saliti ben sopra il 7% nelle scadenze a due e a 10 anni.

Il Tesoro ha comunque confermato l‘asta dei Bot a 12 mesi in calendario per domani.

Il capo dello Stato nel pomeriggio ha assicurato, a breve, un nuovo governo o elezioni anticipate.

ISPETTORI UE E BCE INIZIANO MONITORAGGIO

Gli ispettori della Commissione europea e della Banca centrale europea sono arrivati oggi a Roma per una serie di visite istituzionali, al Tesoro, in Bankitalia e presso la Funzione pubblica e il Welfare, allo scopo di verificare l‘attuazione delle misure promesse dal governo al Consiglio europeo del 26 ottobre.

Questa missione segue la lettera che il commissario agli Affari economici della Ue Olli Rehn ha scritto la scorsa settimana al ministro dell‘Economia Giulio Tremonti contenente un questionario sull‘attuazione delle misure promesse entro la fine di questa settimana.

L‘Europa vuole vedere in tempi brevi fatti concreti dopo le dichiarazioni di intenti.

Come ha ricordato lunedì sera a Bruxelles il presidente dell‘Eurogruppo Jean-Claude Juncker l‘Italia si è impegnata a centrare il pareggio di bilancio entro il 2013 e si è detta “disponibile a fare nuove misure se necessario, rispetto alla riforma delle pensioni, le liberalizzazioni e la riforma del mercato del lavoro”.

Nella lettera della Commissione - il cui testo è stato integralmente pubblicato sul sito di Repubblica www.repubblica.it - i tecnici di Bruxelles prevedono che saranno necessarie ulteriori misure aggiuntive per centrare l‘obiettivo di pareggio di bilancio, anche perché il progressivo peggioramento del quadro congiuntuale italiano, sta mangiando parte delle misure già varate.

La Commissione si chiede se tali misure di emergenza siano già state individuate e se sì che natura abbiano.

“Si tratta di ulteriori tagli di spesa basati sui risultati di una spending review?”, domandano i tecnici di Rehn.

Dopo Ue e Bce, la terza istituzione internazionale che monitorerà lo stato di attuazione delle promesse del dimissionario governo Berlusconi è il Fmi che invierà parallelamente una propria delegazione in Italia in tempi brevi.

(Ha collaborato Alberto Sisto)

Scritto da Giselda Vagnoni e Francesca Piscioneri, Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224354, Reuters Messaging: stefano.bernabei.reuters.com@reuters.net Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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