9 novembre 2011 / 09:10 / tra 6 anni

PUNTO 3-Berlusconi punta a voto ma in Pdl emergono primi dissensi

* Berlusconi vuole elezioni a febbraio, si oppone a governo transizione

* Ex fedelissimi Miccichè,Scajola,Pisanu contrari a voto anticipato

* Napolitano dice entro breve nuovo governo o elezioni (Riscrive dopo nota dissidenti, Quirinale)

di Giselda Vagnoni e Massimiliano Di Giorgio

ROMA, 9 novembre (Reuters) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si oppone a qualunque governo di transizione e ritiene il voto in febbraio lo sbocco più probabile della crisi che si aprirà probabilmente lunedì prossimo con le sue dimissioni dopo l‘approvazione della Legge di Stabilità.

Nella cerchia a lui più vicina, però, emergono i primi segni di dissenso nei confronti della linea del premier uscente mentre sui mercati si vivono momenti di panico con lo spread Btp/Bund a 575 punti base, i tassi italiani al 7,48% e la Borsa che chiude in calo del 3,78%.

In rapida sequenza, prima il sottosegretario alla presidenza del Consiglio e leader di Grande Sud, Gianfranco Miccichè e poi l‘ex ministro Claudio Scajola hanno fatto sapere di essere contrari ad un vuoto politico prolungato e favorevoli a un governo che prenda in mano le redini dell‘economia.

“Sono sicuro che non si andrà a nessuna formazione di governo diversa dalla nostra e che si tornerà alle urne”, ha detto Berlusconi intervistato da Canale 5.

La dichiarazione sembra stroncare l‘ipotesi di un governo di larghe intese guidato da una persona di fiducia di Berlusconi o da un tecnico che guidi il paese mentre l‘Italia è al centro del ciclone che sta investendo la zona euro.

Tuttavia, aperta la crisi con le dimissioni, la palla passerà nelle mani del Capo dello Stato Giorgio Napolitano che le larghe intese sulle riforme invece ha detto di auspicare.

“A noi Italia tocca riguadagnare credibilità e fiducia come Paese così da uscire innanzitutto oggi da una stretta molto pericolosa sui titoli del nostro debito pubblico nei mercati finanziari e sulle condizioni dei nostri istituti di credito, con prevedibili ricadute sull‘attività economica e sull‘occupazione”, ha detto Napolitano nel suo discorso in occasione della giornata dello spettacolo.

“Ciò richiede un impegno immediato e di lunga lena”.

NAPOLITANO: IN TEMPI BREVI ELEZIONI O NUOVO GOVERNO

Nel suo secondo intervento pubblico della giornata, Napolitano ha voluto fugare il timore che in Italia si possa determinare un prolungato periodo di inattività governativa e parlamentare.

“Entro breve tempo o si formerà un nuovo governo che possa con la fiducia del Parlamento prendere ogni ulteriore necessaria decisione o si scioglierà il Parlamento per dare subito inizio a una campagna elettorale da svolgere entro i tempi più ristretti”.

In Transatlantico è opinione diffusa che una volta che Berlusconi non sarà più al potere, altri parlamentari lasceranno il Pdl per approdare nel Terzo Polo o per costituire nuovi gruppi.

I primi segnali si sono avuti questo pomeriggi.

Miccichè ha fatto sapere che “andare al voto adesso significa rendere più instabile e meno credibile il nostro Paese”.

Gli ha fatto eco Scajola che sul sito Caravella.eu ha detto che “andare alle urne ora sarebbe sbagliato”.

“Occorre guardare agli interessi nazionali e tenere conto di quanto ci hanno chiesto recentemente categorie produttive e sindacati e di come sta evolvendo la situazione economica”, ha aggiunto l‘ex ministro dell‘Interno e dell‘Industria di Berlusconi.

Alla domanda chi sarà il candidato premier del centro destra in caso di voto anticipato, Berlusconi a Canale 5 ha risposto: “Saranno le consultazioni tra gli iscritti al Pdl a stabilirlo. Io penso che in pole position ci sia il nostro Angelino Alfano”.

In un colloquio con il direttore de La Stampa pubblicato stamattina, Berlusconi aveva detto: “Vedo solo le elezioni all‘inizio di febbraio, elezioni a cui non mi candiderò più”.

A Mario Calabresi il premier aveva anche spiegato che “sarebbe sbagliato bruciare adesso Alfano e immaginare un governo guidato da lui”.

Era stata la Lega Nord a chiedere a Berlusconi di fare “un passo di lato” e di sostenere un nuovo esecutivo guidato appunto dall‘ex ministro della Giustizia.

(hanno contribuito Paolo Biondi, Roberto Landucci, Francesca Piscioneri)

(in Redazione a Roma Stefano Bernabei, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224210, Reuters Messaging: giselda.vagnoni.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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