8 novembre 2011 / 16:00 / 6 anni fa

PUNTO 1-Italia sotto lente ispettori, Rehn riferirà a Eurogruppo

(Aggiunge citazioni fonte Ue su tempistica, Lagarde su visita Fmi)

di Francesca Landini

BRUXELLES, 8 novembre (Reuters) - Inizierà ufficialmente domani la visita dei funzionari europei in Italia per verificare l‘attuazione delle misure promesse dal governo a fine ottobre, anche se le manifeste difficoltà del governo guidato da Silvio Berlusconi potrebbero portare a sviluppi inattesi della crisi di governo.

Dopo che ieri il commissario per gli Affari economici e monetari Olli Rhen aveva detto che Bruxelles aveva inviato già la scorsa settimana una lettera al ministro dell‘Economia italiana contenente un questionario sulle misure promesse lo scorso 26 ottobre, il portavoce del commissario conferma che domani si apriranno le danze.

Una fonte comunitaria informa, inoltre, che la missione sarà piuttosto rapida, in modo di dare tempo a Rehn di stilare un rapporto da presentare agli altri ministri della zona euro al più tardi entro fine novembre.

“La visita comincia domani, i funzionari sono in viaggio per Roma”, ha detto Amadeu Alatfaj parlando con i giornalisti a margine dell‘Ecofin a Bruxelles.

A Roma i funzionari troveranno una situazione in rapida evoluzione dopo che il governo Berlusconi oggi ha contato solo 308 voti a suo favore sul provvedimento del Rendiconto dello Stato, mostrando chiaramente l‘emorraggia di consensi rispetto alla soglia di 315 necessaria per la maggioranza assoluta. Subito dopo il voto l‘opposizione ha chiesto le dimissioni del premier.

La missione dei funzionari comunitari sarà condotta in collaborazione con i tecnici della Banca centrale europea, ha annunciato ieri il presidente dell‘Eurogruppo Jean-Claude Juncker nella conferenza stampa finale dopo il meeting al quale ha preso il neopresidente della Banca centrale europea, Mario Draghi. Sarebbe stato lo stesso Draghi a confermare la partecipazione di Francoforte alla missione della Commissione. L‘esecutivo Ue era stato incaricato dai leader europei di verificare l‘attuazione degli impegni sottoscritti dal governo italiano con la lettera del 26 ottobre.

Procederà, invece, su un binario parallelo, almeno in questa fase, il monitoraggio del Fondo monetario internazionale, che, comunque, inizierà in tempi brevi, secondo quanto indicato oggi dal direttore generale Fmi, Christine Lagarde.

Tornando alla sorveglianza Ue, una fonte comunitaria riferisce: “I funzionari inviati in Italia riferiranno al commissario Rehn che, a sua volta, presenterà una valutazione ai ministri finanziari della zona euro nel corso del prossimo Eurogruppo”.

La prossima riunione dei ministri della zona euro è in calendario per il 29 novembre, ma non è escluso un meeting straordinario prima di quella data.

Quanto ai contenuti, la fonte Ue conferma che “sarà verificata l‘attuazione delle misure fiscali e delle riforme incluse nella lettera inviata dal governo italiano al summit europeo del 26 ottobre”.

“Qual’è l‘impatto sul bilancio dello Stato delle diverse misure promesse? Quali i tempi di realizzazione?”, snocciola la fonte, riferendosi alle domande che verranno rivolte ai funzionari del ministero dell‘Economia in Italia.

Anche se Ue e Bce si muoveranno all‘unisono, mentre il Fondo monetario lavorerà secondo i propri tempi, l‘Italia di fatto risulta sotto la vigilanza di una troika - come nel caso di Grecia, Irlanda e Portogallo - senza che sia entrata in un programma di assistenza finanziaria internazionale.

Parlando da Mosca prima dell‘esito del voto a Roma, a chi le chiedeva se l‘Italia sarà in grado di attuare le riforme in caso di caduta del governo, il numero uno dell‘Fmi Christine Lagarde non ha voluto dare una risposta diretta, ma ha sottolineato l‘importanza “della determinazione del governo e del fatto che la popolazione faccia propri” gli impegni sulle riforme.

Commentando la notizia del monitoraggio rafforzato di Washington richiesto dal governo italiano, Alessandro Leipold, direttore del Dipartimento europeo del Fondo monetario sino a fine 2008 ed oggi capo economista del centro studi Lisbon Council, ha sottolineato l‘importanza della “ownership” dell‘iniziativa del governo, nonostante l‘incertezza politica.

“L‘essenziale ora è dimostrare l‘ownership nei fatti, con spirito collaborativo e volontà d‘adempimento delle misure promesse. Cosa difficile ma non impossibile anche nel mezzo di una crisi politica: sia il Portogallo che l‘Irlanda hanno saputo gestire una transizione politica pur fornendo assicurazioni sull‘osservanza degli impegni di programma”, ha detto Leipold a Reuters.

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