Italia monitorata anche da Bce, Ue non interferisce su governo

martedì 8 novembre 2011 07:30
 

di Francesca Landini

BRUXELLES, 8 novembre (Reuters) - Una troika per l'Italia, anche se Roma non ha fatto richiesta per un programma di assistenza finanziaria internazionale.

E' questa la notizia arrivata ieri sera a Bruxelles, al termine della riunione dei ministri finanziari della zona euro, quando il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker ha annunciato che la Banca centrale europea sarà impegnata insieme alla Commissione europea nella "sorveglianza rafforzata" di Roma.

Nonostante questo monitoraggio rafforzato, Juncker non ha voluto esprimersi su quale soluzione sia preferibile per risolvere la grave impasse del governo guidato da Silvio Berlusconi, scegliendo di rimarcare, invece, che l'Italia è pronta a fare di più, se necessario, per rispettare la promessa del pareggio di bilancio nel 2013.

"Ci siamo accordati sul fatto che il monitoraggio rafforzato degli stati membri vulnerabili sia una parte fondamentale delle protezioni ('firewall') che devono esistere per contenere la crisi", ha detto Juncker ieri sera. "Abbiamo discusso della situazione in Italia e accolto con favore una serie di nuove misure annunciate di recente dalle autorità italiane, che includono il pareggio di bilancio entro il 2013 e la disponibilità di fare nuove misure se necessario, rispetto alla riforma delle pensioni, le liberalizzazioni e la riforma del mercato del lavoro".

"Abbiamo accolto con favore la decisione della Commissione di intensificare il suo monitoraggio dell'economia italiana... in cooperazione con la Banca centrale europea. Siamo anche positivi riguardo alla decisione dell'Italia di invitare il Fondo ad effettuare una verifica pubblica a cadenza trimestrale sull'attuazione della politica italiana".

Il monitoraggio congiunto di Ue e Bce inizierà con una missione degli ispettori di Bruxelles e Francoforte in arrivo già oggi o al più tardi domani. Un questionario sulle misure che dovrebbero tradurre in pratica le promesse della lettera del 26 ottobre scorso e sul piano di risanamento del bilancio è stato inviato settimana scorsa a Roma.

"Ci aspettiamo che l'Italia risponda entro la fine di questa settimana", ha detto il commissario Olli Rehn.

Secondo una fonte europea gli esperti di Ue e Bce sono attesi al ministero dell'Economia e alla Ragioneria dello Stato.   Continua...