Cdp, primo investimento diretto infrastrutture entro 2009-stampa

venerdì 6 febbraio 2009 11:02
 

MILANO, 6 febbraio (Reuters) - La Cassa depositi e prestiti guidata dai nuovi vertici lancerà la sua nuova funzione di investitore diretto nelle infrastrutture realizzando nel corso di quest'anno almeno un'operazione con le modalità del project financing. La Cassa può attingere a fondi per oltre 100 miliardi della raccolta postale, parcheggiati oggi presso il conto corrente di Tesoreria, mossa che obbligherà il Tesoro a emettere più titoli di Stato.

Lo spiegano Massimo Varazzani e Franco Bassanini, neo AD e presidente della Cdp in corso di trasformazione.

La Cdp potrà finanziare per la prima volta le infrastrutture "con una logica e una modalità privatistica" dice Varazzani in un'intervista pubblicata stamane da Il Sole 24 Ore. "Sarà il Consiglio di amministrazione a decidere il finanziamento esclusivamente in base alla sostenibilità economico-finanziaria e al merito di credito, ovviamente a favore della tipologia di operazioni e investitori stabilita dal decreto del ministro dell'Economia in corso di emanazione".

Il processo di riforma partito dall'intuizione del ministro dell'Economia Giulio Tremonti - che porterà la Cdp a investire il risparmio postale direttamente nelle infrastrutture di interesse pubblico generale quando 'promosse dagli enti locali e organismi pubblici' - ha bisogno, però, del compimento di alcuni passaggi normativi, ricordano Bassanini e Varazzani

Il Tesoro sta per emanare il decreto che stabilisce i criteri di selezione delle operazioni da considerarsi promosse dagli enti pubblici. Questa lista di nuovi campi d'azione dovrà essere recepita dalla Cassa con una modifica dello statuto e votata dall'assemblea straordinaria. Servirà, poi, un piano industriale. Questione di qualche mese, dicono Bassanini e Varazzani al Sole.

Il nuovo ruolo che vedrà la Cdp investire il risparmio postale direttamente nelle infrastrutture avrà anche una ricaduta sul debito pubblico.

La Cdp, infatti, inizierà a utilizzare gradualmente parte delle raccolta postale che ora è parcheggiata sul conto corrente di tesoreria, a completa disposizione del ministero dell'Economia e che, quindi, fa parte dello stock di debito pubblico. Nel momento in cui la Cassa inizierà a investire nelle infrastrutture l'importo impiegato andrà, quindi, sostituito dal Tesoro con nuove emissioni di titoli di Stato.