6 novembre 2008 / 11:21 / 9 anni fa

Monetario sottile, derivati prezzano taglio Bce 75 punti base

MILANO, 6 novembre (Reuters) - Aspettando le decisioni della Banca centrale europea, sul monetario prosegue il lento ridimensionamento dei tassi, ma le banche della zona euro continuano a preferire le sicure 'deposit facilities' della Bce piuttosto che prestarsi denaro sul mercato.

I derivati sulla strip Euribor prezzano per oggi un taglio di 75 punti base, mentre gli economisti interpellati da Reuters puntano su una riduzione di 50 centesimi, e il mercato è sottile e nervoso in attesa dell'annuncio alle 13,45 italiane.

"Questa mattina il mercato è un po' folle, stanno speculando su un taglio di tre quarti di punto, ma ci sono pochi volumi e influisce la correzione delle borse", commenta un operatore del mercato dei derivati che, tuttavia, prevede una riduzione del costo del denaro dello 0,5%. "Aspettiamo la conferenza stampa con le indicazioni per i futuri tagli", aggiunge.

"Restiamo fiduciosi sulla stima di un taglio di 50 punti base, ma riconosciamo il crescente rischio di una mossa più aggressiva alla luce del rapido deterioramento delle prospettive di crescita e dell'attenuazione della minaccia inflazionistica", commenta in una nota Aurelio Maccario di Unicredit MIB.

"Gli argomenti per un intervento pari a 75 punti base sono validi: le business survey segnalano recessione, il mercato del lavoro ha avviato un trend decisamente discendente e il potere di pricing delle aziende si sta riducendo".

Unicredit MIB fa notare anche che "la curva OIS prezza il 100% di probabilità di un taglio di un punto entro fine anno, con una riduzione di 75 punti base da effettuarsi oggi".

La curva OIS, o Overnight Index Swap, riflette le aspettative sui tassi di interesse ufficiali depurate del fattore liquidità.

Intorno alle 11,50 il derivato con scadenza dicembre sale di 0,105 a 96,370 (tasso implicito 3,630%), quello con scadenza marzo avanza di 0,115 a 96,895 (3,105%) e quello a giugno dello 0,100 a 97,155 (2,845%).

SPREAD EURIBOR/EONIA SWAP ANCORA LARGO

La sfiducia continua a ingolfare la circolazione di denaro sull'interbancario, anche se oggi si lavora leggermente di più, non solo sul brevissimo. Gli scambi ieri sull'Eonia sono stati ancora più sottili del giorno precedente, attestandosi poco sopra i 30 miliardi di euro.

"Si muove qualcosina di più su alcune scadenze più lunghe perchè si specula su un taglio dei tassi superiore al mezzo punto base, ma è sempre un fuoco di paglia, non è strutturale", commenta un tesoriere.

Oggi l'Euribor a tre mesi, tasso chiave a cui hanno luogo i prestiti fra le banche è sceso ancora leggermente attestandosi al 4,592%, i minimi dal 10 marzo. Ma la corsa ai depositi remunerati al 3,25%, pur in rallentamento ieri dal record di quasi 296 miliardi di euro, resta sostenuta a 274,521 miliardi.

Anche il costo che le banche chiedono in termini di copertura aggiuntiva contro il rischio che i fondi prestati ad una certa scadenza non vengano restituiti resta elevato. Lo spread Euribor/Eonia swap a tre mesi è infatti ancora nei pressi dei 180 punti base oggi.

Sempre abbondante la liquidità. Al Mid il differenziale denaro/lettera è di 3,6%/3,7% ma in realtà sono stati scambiati solo 4,9 miliardi quindi è poco significativo, come spiega un tesoriere. La media Eonia era stata fissata ieri ancora in calo al 3,442% dal 3,442% di martedì.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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