October 6, 2008 / 5:24 PM / 9 years ago

Crisi mercati, divergenze Eurogruppo su azione coordinata crisi

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LUSSEMBURGO, 6 ottobre (Reuters) - Dopo la dichiarazione dei leader Ue anticipata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e confermata dall'Eliseo, tocca ai ministri finanziari della zona euro dibattere della risposta europea alla crisi finanziaria.

In una giornata che fa registrare una nuova pesantissima emorragia dei listini del vecchio continente, vittima del maggior ribasso dal 'lunedì nero' dell'87, la riunione informale dell'Eurogruppo si apre comunque senza che almeno finora emerga una reale posizione comune.

Al centro del dibattito l'idea - secondo Berlusconi la proposta che questa sera metterà sul tavolo il titolare all'Economia - dell'istituzione di un fondo europeo a garanzia del sistema bancario comunitario.

Rigorosamente silenzioso però il ministro italiano all'arrivo della riunione mensile a Lussemburgo.

Ascoltando i commenti all'entrata dei lavori emerge netta l'opposizione di Berlino.

"Abbiamo detto che siamo del parere che un ombrello Ue non sarebbe d'aiuto, dal momento che ogni paese ha bisogno della flessibilità necessaria ad agire come opportuno secondo le proprie circostanze" dice il vice alle Finanze tedesco Joerg Asmussen.

La dichiarazione arriva peraltro all'indomani dell'annuncio a sorpresa della cancelliera Angela Merkel - che questa sera incontra Berlusconi a Berlino - della garanzia pubblica sui depositi dei correntisti tedeschi.

Meno manichea questa sera la posizione di altri ministri come l'olandese.

"Ci sono alcune proposte sul tavolo: è della massima importanza arrivare a un quadro comune. Credo si tratti fondamentalmente di due questioni: cosa esattamente garantire e a che livello" osserva Wouter Bos.

"In Europa c'è eccessiva varietà e si rischia una corsa al ribasso" continua.

Qualche giorno fa il premier Jan Peter si era fatto fautore della proposta che i paesi Uem accantonino il 3% del prodotto interno lordo da destinare a un fondo di salvataggio delle banche in caso si rendano necessarie iniezioni di capitale.

Non si sbilancia invece il ministro austriaco, all'indomani dell'annuncio di un prossimo innalzamento delle garanzie sui depositi privati.

"Abbiamo bisogno di un approccio coordinato a livello Ue che lasci spazio anche a soluzioni individuali... se necessario ho già detto che non lasceremo i risparmiatori nei guai... naturalmente c'è una strategia complessiva a livello europeo con responsabilità a livello nazionale".

Lo spagnolo Pedo Solbes mostra, invece, interesse per il piano olandese di un fondo di garanzia a livello europeo, ma riconosce che, senza una discussione all'interno di Eurogruppo ed Ecofin niente può procedere in maniera coordinata.

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