ANALISI - Su banche italiane pesano timori rischio paese, conti

venerdì 6 marzo 2009 13:43
 

di Gianluca Semeraro

MILANO, 6 marzo (Reuters) - Il timore per i risultati del 2008 in arrivo e la percezione internazionale di un 'rischio paese' relativo all'Italia costituiscono un mix micidiale per le banche italiane, in forte lettera anche nella seduta odierna e peggiori del resto d'Europa.

L'allarme sull'Italia è stato lanciato ieri dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti che ha dichiarato che il 2009 sarà ancora più difficile per l'economia del paese rispetto al 2008 e che serve uno sforzo collettivo per evitare "il rischio dei rischi" della stretta creditizia.

Oggi poi i cds, che rappresentano il costo per proteggersi dalla minaccia di insolvenza sul debito pubblico italiano, hanno messo a segno un nuovo massimo storico.

"Il timore è sul rischio sistemico italiano, qualcuno sta pesantemente vendendo, non ci sono singole storie", commenta un trader. "La cosa chiara è che il nostro paese è più ad alto rischio e le parole di Tremonti hanno forse peggiorato la situazione", aggiunge un altro.

Concorda con queste considerazioni un analista non citabile. "Quando si parla di banche italiane le considerazioni non riguardano più cosa può fare il Ceo di questa o quella banca ma si concentrano su due temi: l'aspetto macroeconomico e quello politico", spiega.

"Dal punto di vista macro c'è una preoccupazione per l'Italia", prosegue facendo riferimento in particolare a Bankitalia che due giorni fa ha rivisto al ribasso la stima sul pil del 2009 a -2,6% dal precedente -2%, livelli più bassi di quelli stimati per l'intera area dell'euro.

"Sotto l'aspetto politico, in termini di supporto dello stato all'economia, il nostro paese appare relativamente più debole", aggiunge l'analista.

Un secondo analista, sempre non citabile, ritiene invece che il mercato stia vendendo con maggiore convinzione le banche italiane "prima dei risultati da cui ci si aspetta un 'clean up' generalizzato" con conseguente revisione al ribasso, da parte dei broker, delle stime sull'anno in corso.   Continua...