Crisi per troppo indebitamento,non si esce con altro debito-Arpe

martedì 6 ottobre 2009 13:31
 

ROMA, 6 ottobre (Reuters) - Erogare da parte delle banche credito per uscire da una crisi che è stata provocata dall'eccesso di indebitamento non risolve il problema.

Lo ha detto l'ex Ad di Capitalia oggi a guida del gruppo Sator Matteo Arpe intervenendo ad un convegno della Luiss sulla riforma delle società.

"Quello che è sfuggito è che negli ultimi 15 anni, a livello mondiale, il debito è cresciuto a ritmo del 15% annuo mentre il Pil ha viaggiato al 4%. La crescita quindi è stata largamente finanziata con debito. Quello che era un problema italiano è diventato un problema globale. La crisi è scoppiata per eccesso di debito e, se è frutto di troppo debito, non si risolve dando nuovo credito", ha detto Arpe.

Ricordando che la crisi è scoppiata "nel Paese più disciplinato, normato con la migliore corporate governance", Arpe ha spiegato che quando si invocano delle nuove regole "è il sistema che è in crisi e che non ha funzionato".

Oggi, secondo il manager, "le banche devono aiutare le aziende a ridurre la leva [finanziaria]. Guardare sempre di più ai mezzi patrimoniali piuttosto che ai mezzi di debito può essere un modo per uscire dalla crisi".

 

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