Private equity, rilancio solo da 2010, focus su servizi finanza

martedì 6 ottobre 2009 16:55
 

MILANO, 6 ottobre (Reuters) - Il 2009 si chiuderà con un record negativo di deal di private equity, ma l'anno prossimo dovrebbe vedere un rilancio del settore, sebbene con correttivi rispetto al recente passato.

E' il quadro emerso dal "Forum Italian M&A", organizzato da Mergermarket, che ha visto la partecipazione di diversi protagonisti dell'industria dei buyout.

La crisi economico-finanziaria culminata con il crack di Lehman Brothers, secondo Claudio Sposito, numero uno di Clessidra Capital Partners, costituisce "una grande occasione per accelerare il trend di cambiamento" delle caratteristiche del tessuto economico italiano. In particolare, Sposito vede "uno spostamento dell'Italia verso l'industria leggera e i servizi".

Nei prossimi 18-24 mesi, pronostica Giancarlo Aliberti, direttore generale Italia di Apax Partners, l'attenzione degli operatori di private equity - ora puntata su "settori più maturi, come infrastrutture, healthcare e tlc" - si sposterà su comparti ciclici, come "retail e media". Aliberti, inoltre, individua "nicchie interessanti" nei servizi avanzati. Il focus sulle attività cicliche emerge da un'analisi di Mergermarket, secondo la quale il settore chimico-industriale sarà quello maggiormente interessato da trattative di M&A quando torneranno ad esserci le condizioni finanziarie. Seguono, nella graduatoria di Mergermarket, i comparti del largo consumo e dei servizi finanziari.

I servizi finanziari sono un settore particolarmente 'caldo'. Aliberti di Apax parla di "opportunità" come conseguenza della necessità delle banche di "concentrarsi sul core business".

Più esplicito Sposito di Clessidra: "In Italia si assisterà a cessioni di asset (da parte delle banche). Sarà uno dei settori più attivi nei prossimi 18-24 mesi".

Sulla stessa linea Massimo Pappone, co-head M&A di Lazard: "Molto succederà nei servizi finanziari".

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