Manovra, Letta ringrazia 'rivoluzione' Tremonti, nega contrasti

mercoledì 6 agosto 2008 14:28
 

ROMA (Reuters) - Dialettica sì ma nessun contrasto. E' questa la ricetta usata dalla squadra di governo per realizzare la 'rivoluzione' di Giulio Tremonti che ha consentito il varo della manovra economica triennale prima della pausa estiva.

Parole tanto lusinghiere nei confronti dell'operato del ministro dell'Economia sono arrivate stamani in una conferenza stampa a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che ha anche negato i resoconti di stampa di questi giorni di un contrasto fra la sua linea e quella di Tremonti.

"Un passo serio lo si è fatto e lo si deve al ministro Tremonti, di cui tutti apprezziamo l'intelligenza e la capacità innovativa, che ha saputo portare prima della rituale [scadenza di] settembre una riforma non ancora completa ma che ha rappresentato una grande novità, forse una rivoluzione", ha detto Letta, riferendosi al varo definitivo arrivato ieri dal Parlamento al decreto alla manovra triennale e all'esame preliminare al ddl Finanziaria effettuato ieri dal Cdm.

"Sempre quando si cambiano le cose si incontrano malumori ma credo che lavorando ottimamente in squadra, anche dialetticamente, ma per lo stesso obbiettivo, abbiamo colto un grandissimo risultato", ha aggiunto Letta.

Il braccio destro del premier Silvio Berlusconi ha definito "malignità" alcune indiscrezioni stampa secondo le quali egli avrebbe osteggiato la linea di Tremonti, dando invece "atto a nome del governo e del presidente del Consiglio a Giulio Tremonti per il lavoro fatto e a tutti ministri per aver cooperato a questo risultato che è molto importante".

Tremonti, prendendo la parola subito dopo Letta ha detto con la consueta ironia: "Quasi troppo...".