Monetario inceppato, Euribor a nuovi massimi, salgono derivati

lunedì 6 ottobre 2008 12:43
 

MILANO, 6 ottobre (Reuters) - Il mercato interbancario è nuovamente inceppato stamani, mentre l'Euribor continua a salire, spinto dai timori per il deteriorarsi della crisi finanziaria nella zona euro. Nonostante il via libera della Camera Usa al piano di salvataggio per il settore bancario, pesa il no di Francia, Germania, Gran Bretagna e Italia ad una soluzione concertata a livello europeo.

Al fixing londinese dei tassi Euribor oggi il tre mesi, che scavalca la fine dell'anno tradizionalmente momento delicato, è salito al 5,345% rispetto al 5,339% di venerdì, quello ad una settimana al 4,885% dal 4,868%. In rialzo anche il sei mesi a 5,419% dal 5,415%.

L'Eonia swap a tre mesi è stato fissato oggi al 3,920% e il differenziale con la corrispondente scadenza Euribor si attesta a 142,5 punti base. Tale spread, come il "Ted" statunitense anch'esso elevato, indica quanto le banche chiedono alle proprie controparti in termini di rischio per prestare i fondi.

I derivati sui tassi in rialzo riflettono parallelamente le crescenti attese di un imminente taglio dei tassi di riferimento Bce.

Anche oggi - nel tentativo di riportare fiducia e sbloccare la circolazione dei fondi - la Bce, che è intervenuta anche con l'ennesima iniezione di liquidità in dollari, ha annunciato che nel pomeriggio si concluderà un fine-tuning a 1 giorno con un obiettivo di drenaggio sino a 220 miliardi a cui per la prima voltap otranno partecipare gli istituti di credito di piccole e medie dimensioni che già hanno accesso alle aste a lungo termine. Il fine-tuning giunge a ridosso della chiusura del periodo di mantenimento della riserva in calendario domani. Aspettando i risultati del "fine-tuning" nel pomeriggio, la Bce ha collocato interamente i 50 miliardi di dollari destinati a fornire dollari ad un giorno al tasso marginale del 4% attraendo richieste per 90,9 miliardi.

Pur di non prestarsi denaro tra di loro, le banche europee lo depositano o lo prendono a prestito presso la Bce ai penalizzanti tassi marginali rispettivamente del 3,25% e del 5,25%. Venerdì i depositi, pur in calo, hanno sfiorato i 39 miliardi. In aumento i prestiti a 24,6 miliardi di euro.

"Il mercato sta utilizzando strumenti diversi dal deposito per far circolare il denaro, si sta lavorando molto poco", commenta un tesoriere.

Al Mid sugli schermi Reuters il deposito overnight risulta solo in denaro al 4,5%, senza il valore della lettera corrispondente.

A ieri sera c'erano numero neri per 144 miliardi, l'ammontare di oggi e domani saranno determinati dalla partecipazione all'asta p/t di questa settimana, secondo un tesoriere.   Continua...