PUNTO 1 - Tiscali chiederà a banche sospensione pagamenti

venerdì 6 marzo 2009 19:39
 

(aggiunge da paragrafo 7 dettagli su indebitamento gruppo)

MILANO, 6 marzo (Reuters) - Il cda di Tiscali (TIS.MI: Quotazione) si è riunito oggi e ha preso atto "della sostanziale impossibilità" a procedere nelle trattative con BSkyB BSY.L per la cessione delle attività inglesi.

"La società intende inoltre chiedere ai principali istituti finanziatori di concedere un periodo di sospensione dei pagamenti di interessi, quote capitali e dei covenant finanziari", dice una nota.

La presa d'atto sulle trattative con BSkyB segue il "protrarsi delle negoziazioni e il mancato raggiungimento di un accordo, a causa del deterioramento del contesto di mercato in cui opera anche il potenziale acquirente".

Il consiglio ha poi esaminato i principali risultati preliminari del 2008 e la situazione finanziaria alla luce del deterioramento delle condizioni macroeconomiche e dell'inasprirsi del contesto competitivo del settore.

In particolare è stata valutata la necessità di predisporre un nuovo piano industriale e un piano finanziario per avviare un processo di ristrutturazione dell'indebitamento che garantisca un equilibrio finanziario di lungo periodo.

Per questo motivo la società chiederà alle banche finanziatrici la sospensione dei pagamenti.

La struttura dell'indebitamento bancario a lungo termine del gruppo Tiscali al 31 dicembre 2008 è di 500 milioni circa nominali, sottoscritto originariamente da JP Morgan (JPM.N: Quotazione) e Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione).

Una quota del 30% è stato successivamente sindacato a quattro istituzioni finanziarie.

Nel dettaglio l'indebitamento prevede 400 milioni di 'term loan' con scadenza 13 settembre 2014 più 50 milioni di 'credit facility' e 50 milioni di 'revolving credit facility' con scadenza 31 dicembre 2011.