17 marzo 2017 / 11:04 / 6 mesi fa

RPT - MONETARIO-Futures prezzano rialzo tasso depositi entro 1 anno, verso buona domanda Tltro2

(nuovo invio)

MILANO, 17 marzo (Reuters) - Le dichiarazioni del consigliere della Banca centrale europea Ewald Nowotny, che non ha escluso Francoforte possa alzare il tasso dei depositi overnight prima della fine del quantitative easing, aumentano agli occhi del mercato la probabilità che entro un anno o anche meno, possa concretizzarsi una prima stretta.

** Intervistato dal quotidiano tedesco Handelsblatt, Nowotny ha spiegato che la Bce deciderà più avanti se procedere con un rialzo dei tassi prima o dopo la fine del quantitative easing e potrebbe prima ritoccare verso l‘alto il tasso dei depositi marginali, ora a -0,40%, e solo in un secondo momento procedere con il rifinanziamento principale, ora a zero.

** Guardando alla curva dei futures sul tasso Eonia , la quotazione sulla scadenza del meeting Bce di dicembre 2017 è salita stamane fino area -0,27%, circa 8 punti base sopra l‘Eonia spot (attorno a -0,35%).

** Ne consegue che il mercato proietta una probabilità di circa l‘80% di un ritocco verso l‘alto di 10 punti base del tasso sui depositi overnight in banca centrale, livello sui cui resta schiacciato l‘overnight, sia su repo che su cash. Una settimana fa a tale eventualità era assegnata una probabilità del 60%.

** Gli stessi futures attribuiscono attualmente una probabilità ancora più elevata a un rialzo nel meeting di gennaio 2018, mentre l‘intervento risulta di fatto pienamente prezzato per il meeting del successivo marzo.

** In questo contesto potrebbe farsi più interessante per le banche l‘opportunità offerta dell‘ultima Tltro2, l‘operazione di rifinanziamento a lungo termine che consente agli istituti di prendere a prestito fondi con scadenza marzo 2021 a costo zero, con la possibilità di vedersi riconosciuto un premio dalla Bce in base all‘aumento degli impieghi all‘economia reale.

** Sarà infatti l‘ultima possibilità per le banche di accedere a questo strumento, che l‘ultimo consiglio di politica monetaria ha deciso di non prolungare.

** Secondo una nota dello strategist di UniCredit Luca Cazzulani, nonostante in linea teorica alle banche la liquidità non manchi, le prospettive di risalita dei tassi unita al recente miglioramento mostrato dalla dinamica del credito potrebbe spingere alla partecipazione, anche in funzione precauzionale.

** Le banche italiane e spagnole, che hanno attinto a questo strumento in maniera consistente, potenzialmente hanno la possibilità di generare una domanda complessiva di 200 miliardi, calcola Cazzulani. Il potenziale di domanda da parte delle banche francesi è di 280 miliardi.

“Siamo propensi a ritenere che ci saranno richieste consistenti, anche se ogni previsione è soggetta ad un livello di incertezza molto elevato”, prosegue lo strategist. “Come riferimento, se le banche dei paesi periferici richiedessero il 50% dei fondi ancora disponibili e gli istituti dei paesi core si limitassero ad utilizzare il 10%, le richieste potrebbero attestarsi intorno ai 200 miliardi lordi”, conclude Cazzulani.

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