3 marzo 2017 / 09:42 / 6 mesi fa

ECONOMICA-Tesoro tira sospiro di sollievo per stop a fusione Lse/Deutsche Boerse

di Luca Trogni

MILANO, 3 marzo (Reuters) - Un sospiro di sollievo. E' quello fatto al Tesoro per il futuro dei titoli di Stato italiani dopo lo stop del London Stock Exchange alle trattative per la fusione con Deutsche Boerse.

Oggi il gruppo britannico ha detto di stare continuando a lavorare duramente per ottenere il via libera all'operazione da 29 miliardi, ma domenica scorsa si è detto indisponibile ad adempiere alla richiesta delle autorità antitrust europee di cedere le attività italiane e in particolare Mts, piattaforma per lo scambio di obbligazioni e titoli di Stato.

Le autorità europee esprimeranno il proprio parere sulla fusione entro il 3 aprile.

Da parte italiana l'elemento di preoccupazione in caso di fusione anglo-tedesca è proprio il destino di Mts.

Il Tesoro ha dalla sua, in termini regolamentari europei, il potere di autorizzare o meno sulla base di alcuni parametri, come futura efficienza del mercato e affidabilità del compratore, il cambio di controllo di Mts, oggi in mano per il 60% a Lse.

E in queste ultime settimane ha avuto modo di esprimere il proprio punto di vista, timori compresi, sia alla Commissione Ue, sia agli inglesi.

Eurex, controllata di Deutsche Boerse, è leader europeo per il trading di derivati sui titoli di Stato e con tutta probabilità incorporerebbe Mts, forte sugli scambi cash e quindi complementare all'attività di Eurex.

I dirigenti della società, che si dichiara sul proprio sito partner di fiducia dell'agenzia del debito pubblico tedesco, avevano già preso contatti con il Tesoro senza riscuotere particolare gradimento in via XX Settembre.

La gestione dell'enorme debito italiano richiede che tutti i tasselli si incastrino alla perfezione.

In questo senso un mercato oliato come Mts, su cui operano come attori principali le più grandi banche d'affari internazionali, si combina molto bene con l'esigenza del Tesoro di garantire alle banche la liquidità dei titoli che comprano in asta per centinaia di miliardi ogni anno.

Il passaggio di Mts in mani tedesche potrebbe inceppare il meccanismo dei frequenti collocamenti di titoli di Stato che il Tesoro è riuscito a gestire anche in momenti con rendimenti al 5-6% e spread con i bund a 500 punti base.

BREXIT PROSSIMA STRETTOIA PER MTS

Quando gli inglesi hanno comprato il gruppo Borsa Italiana e con esso la maggioranza della piattaforma dei titoli di Stato, l'assetto di quest'ultima non è sostanzialmente cambiato.

Per Lse - core business legato all'azionario e attitudine per mercati scarsamente regolamentati - Mts è un 'animale' strano, ma utile, visto che, come recita il comunicato di rottura sulla fusione con i tedeschi, in termini di bilancio garantisce una "proporzione significativa" in termini sia di fatturato che di redditività.

Quindi, grazie a questi elementi, nei 10 anni di controllo inglese, le preoccupazioni per Roma sono state minime.

Ora si affaccia, però, il tema Brexit, secondo più di un osservatore, il vero motivo che ha portato Lse alla rottura.

I tedeschi chiedevano infatti che la sede della nuova società fosse Francoforte, scelta difficilmente accettabile per un Paese che ha scelto a maggioranza di porsi fuori dall'Unione europea.

Quando il lento iter di uscita della Gran Bretagna sarà completato i problemi che potrà avere Mts per il fatto di avere un azionista di controllo extra-Ue saranno più chiari.

Sul piano legislativo nazionale non sembrano esservi elementi di preoccupazione. Mts è una società di diritto italiano che risponde alle leggi nazionali, comprese le norme che lo regolamentano.

E' il contesto che potrebbe cambiare. Già durante le trattative per la fusione, la Francia ha fatto emergere il tema della concentrazione in mani extra-Ue del clearing di scambi in euro sui mercati, quello dei titoli di Stato compreso.

Parigi aveva ottenuto la cessione, oggi avviata a decadere, di Clearnet, il ramo francese di Lch, la società di clearing di Lse. A maggior ragione il tema si riproporrà, a Brexit conclusa, perchè Lse, senza la fusione con i tedeschi, sarà interamente al di fuori dell'euro.

Il tema del post-trading riguarda anche l'Italia, vista la presenza nel gruppo Lse di Monte Titoli, per regolamento e deposito titoli, e Cassa di Compensazione e Garanzia, per il clearing.

Per capire se per Mts e le altre società italiane del gruppo Lse ci saranno conseguenze dall'uscita della Gran Bretagna dall'Ue saranno decisive le modalità e la portata del suo impatto sugli assetti finanziari europei.

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