1 febbraio 2017 / 17:56 / 7 mesi fa

Mps, governo modifica decreto: rimborsi bond in base a prezzo acquisto

* Bozza emendamento riscrive decreto d'intesa con Antitrust Ue

* Niente rimborsi se si sono comprati i bond da gennaio 2016

* Al Tesoro sconto del 25% sul valore Terp delle azioni

ROMA, 1 febbraio (Reuters) - L'indennizzo ai risparmiatori di Mps sarà parametrato al prezzo di acquisto dei titoli subordinati oggetto di conversione in azioni e solo se le obbligazioni sono state sottoscritte entro il 2015.

Attraverso due diversi emendamenti concordati con la Commissione europea, il governo si appresta a riscrivere in parte il decreto sul salvataggio di Siena, che prevede una compensazione per i clienti retail vittime di 'misselling', cioè di una vendita impropria.

Tra gli emendamenti anche la definizione di uno sconto del 25% sul Terp (prezzo teorico dopo lo stacco del diritto di opzione) che verrà riconosciuto al Tesoro sulle azioni Mps che acquisterà.

L'operazione prevede che, per i titolari retail del bond subordinato, Mps scambi con obbligazioni senior le azioni frutto della conversione, mentre il Tesoro acquista le azioni scambiate con le obbligazioni non subordinate.

Le bozze degli emendamenti, non ancora formalmente depositati, riconoscono la compensazione esclusivamente a chi ha comprato i bond prima di gennaio 2016, quando è entrato in vigore il 'bail in', cioè la più severa disciplina europea sul sostegno pubblico alle banche in crisi.

Dal primo gennaio, infatti, "la rischiosità di determinati strumenti finanziari deve darsi per scontata", sintetizza la relazione tecnica.

Viene inoltre stabilito come limite massimo per l'indennizzo il "corrispettivo pagato dall'investitore per l'acquisto dei titoli oggetto di conversione".

Quindi chi ha comprato sul secondario avrà titoli di valore inferiore al nominale, come chiesto dalla Consob per non premiare investitori con "ottiche meramente speculative".

Ulteriori modifiche fanno sì che il prezzo al quale lo Stato acquista le nuove azioni Mps sia più basso di quello al quale sono convertite le obbligazioni subordinate.

"È necessario infatti sia assicurare un'appropriata diluizione degli azionisti preesistenti (la diluizione è la modalità di condivisione degli oneri riferibili agli azionisti) e un'appropriata remunerazione dell'azionista Stato".

Pertanto, prosegue la relazione, "d'intesa con i servizi della Direzione concorrenza il fattore di sconto è stato portato al 15% nel primo caso, al 25% nel secondo".

(Giuseppe Fonte)

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