Pensioni, sistema Italia riduce rischi sostenibilità - S&P

venerdì 30 dicembre 2016 15:57
 

MILANO, 30 dicembre (Reuters) - La riforma previdenziale italiana che lega l'ottenimento della pensione all'aspettativa di vita riduce i rischi della sostenibilità del sistema nel lungo termine a causa dell'invecchiamento della popolazione. La riforma inoltre pone l'Italia in condizioni più favorevoli degli altri Paesi europei di fronte a cittadini che diventano più anziani.

A dirlo è l'agenzia di rating Standard & Poor's in un rapporto.

"Tuttavia ci aspettiamo che lo scenario di bilancio rimanga sfidante, dato il modesto scenario di crescita economica nel breve termine e l'assenza di una decisa riduzione di deficit e debito pubblici" dice l'analista di S&p Marko Mrsnik.

In Italia al 2050, con una popolazione salita a 67 milioni, la quota di anziani (dai 65 anni in poi) su quelli in età lavorativa (15-64 anni) salirà al 53% dall'attuale 33%. La spesa per pensioni, attualmente pari al 24,4% del Pil, nel 2050 sarà pari al 24,7% dopo aver toccato un picco del 25,2%.

Il rapporto, pur sottolineando la validità della scelta di un'ampia riforma del sistema previdenziale per ridurne i costi, sottolinea il problema costituito dall'elevato debito pubblico.

Per una panoramica su mercati e notizie in lingua italiana con quotazioni, grafici e dati, gli abbonati Eikon possono digitare nel Search Box di Eikon la parola "Pagina Italia" o "Panorama Italia"

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 

AGGIORNAMENTO

  • Italy
  • US
  • UK
  • Europe
Pensioni, sistema Italia riduce rischi sostenibilità - S&P | Mercati | Bond | Reuters.com
    chart
  • FTSEMIB
    21,210.57
    -0.38%
  • FTSE Italia All-Share Index
    23,469.55
    -0.38%
  • Euronext 100
    1,028.06
    -0.01%