Npl, fondi distressed mettono nel mirino banche italiane

martedì 20 dicembre 2016 14:56
 

LONDRA, 20 dicembre (Reuters) - I fondi di investimento hanno raccolto 7 miliardi di dollari in Europa quest'anno da destinare all'acquisto di Npl e nel mirino ci sono soprattutto le banche italiane.

Alle prese con crediti deteriorati per 356 miliardi di euro, gli istituti italiani sinora hanno esitato a cederli a un prezzo appetibile per i fondi, in quanto una vendita a forte sconto si sarebbe tradotta in una svalutazione, con relativo indebolimento della posizione patrimoniale.

Tuttavia, la settimana scorsa UniCredit ha annunciato un intervento di ristrutturazione che comprende un piano per scorporare 17 miliardi di crediti in sofferenza.

La banca guidata da Jean Pierre Mustier costituisce un barometro del cambio di direzione del sistema italiano, che stuzzica l'appetito dei fondi specializzati.

"C'è un'accelerazione della pulizia di bilancio ed è per questo che abbiamo deciso di lanciare un secondo fondo", spiega Massimo Massimilla, amministratore delegato di Algebris Italia.

Dopo UniCredit, si attende che Banca Monte dei Paschi di Siena e altre banche in difficoltà scorporino gli npl.

PwC stima che sofferenze per un controvalore di 50 miliardi di euro potrebbero arrivare sul mercato l'anno prossimo.

Resta vero che i fondi sono disposti ad assumere un rischio in cambio del pagamento di un prezzo molto più basso del valore facciale dei crediti.

"Investendo in sofferenze", dice Massimilla, "abbiamo intenzione di aiutare le banche italiane a pulire i bilanci, che è una condizione necessaria per varare aumenti di capitale e riavviare il credito all'economia reale".   Continua...

 

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