December 15, 2016 / 3:32 PM / 7 months ago

PUNTO 1-Mediaset-Vivendi, M5s contro intervento governo, Pd valuta

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(modifica titolo, aggiorna con dichiarazioni, dettagli)

ROMA, 15 dicembre (Reuters) - Mentre la francese Vivendi è partita lancia in resta per conquistare Mediaset , di cui ieri sera aveva già raccolto il 20%, il mondo politico italiano si divide sulla possibilità che il governo intervenga nello scontro.

Il Movimento 5 Stelle è contrario a un'eventuale mossa dell'esecutivo a tutela dell'azienda di famiglia dell'ex premier e leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Il Pd invece vuole evitare di disperdere il "patrimonio" di Mediaset e i posti di lavoro.

"E' totalmente inappropriato un intervento dell'esecutivo a tutela di Mediaset quando lo stesso nulla fece contro l'aggressiva scalata di Vivendi a Telecom Italia, che invece era veramente strategica per il nostro Paese considerando l'infrastruttura di rete in suo possesso", affermano in una nota i deputati M5S della commissione Trasporti e Telecomunicazioni.

Ieri il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha detto che quella di Vivendi appare come una scalata ostile, e ha parlato di Mediaset come di un'azienda che opera in un "campo strategico".

Al momento, secondo almeno due fonti politiche, l'esecutivo sta valutando se esistano la necessità e gli strumenti per agire.

"Mediaset è un'azienda totalmente privata e non è certamente più strategica di Unicredit e delle altre finite già in mano francesi", contesta il M5s. "E' chiaro che qualsiasi intervento pubblico a sostegno di Mediaset risulterebbe alquanto anomalo e discriminatorio verso realtà produttive del nostro Paese anche più importanti".

L'accusa, neanche tanto velata al Pd, è quella di voler aiutare Berlusconi per ottenere il sostegno del suo partito in Parlamento, in una stagione in cui ci si appresta a discutere di una nuova legge elettorale.

"Non abbiamo mai aiutato Berlusconi. Abbiamo fatto sempre cose a tutela di tutti, delle tv. Come non abbiamo chiesto misure punitive, anche quando Mediaset è stata schierata contro di noi, così non aiutiamo nessuno ora", dice a Reuters Michele Anzaldi, deputato Pd e membro della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai.

"Il governo deve capire se ci sono speculazioni. Se è un'operazione per migliorare la qualità dell'azienda e renderla più competitiva sul piano internazionale, perché no?".

"Se invece rischia di danneggiare il patrimonio culturale dell'azienda, chi ci lavora, allora va impedita", conclude Anzaldi.

Intanto, a difesa del carattere nazionale di Mediaset si è schierato Carlo Messina, Ceo di Intesa SanPaolo che insieme a UniCredit è adviser dell'azienda.

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