PUNTO 2-UniCredit, 9.400 esuberi in Italia con piano 2016-19, aumento da 13 mld

martedì 13 dicembre 2016 16:21
 

* Piano vede Cet1 oltre 12,5% in 2019, utile a 4,7 mld

* Titolo vola in borsa, target ritenuti ragionevoli

* In 2016 rettifiche crediti per 8,1 mld, no dividendo (Riscrive con dettagli da conference call)

di Gianluca Semeraro e Stephen Jewkes

MILANO/LONDRA, 13 dicembre (Reuters) - UniCredit alza il velo sul piano industriale 2016-2019 con un aumento di capitale da 13 miliardi di euro e con l'aggiunta di 6.500 esuberi a quelli già previsti dal vecchio piano per una riduzione complessiva dei dipendenti di 14.000 unità entro il 2019, di cui oltre la metà in Italia.

Un piano di trasformazione "pragmatico" e "lacrime e sangue", denominato Transform 2019, con cui il Ceo Jean-Pierre Mustier, arrivato lo scorso luglio, punta a fare di UniCredit una banca paneuropea più attraente e solida con un Cet1 nel 2019 sopra il 12,5%, un utile netto di 4,7 miliardi e una crescita media annua dello 0,6% dei ricavi, ma che nello stesso tempo fissa obiettivi "credibili e raggiungibili" con un approccio conservativo.

Il titolo, dopo una sbandata iniziale dovuta all'entità dell'aumento che si colloca nella parte alta del range indicato dalla stampa nelle scorse settimane, ha poi preso il volo e alle 16 balza del 9,90% a 2,664 euro, sovraperformando nettamente il settore bancario in Italia <,.FTIT8300> e in Europa. Gli analisti considerano i target ragionevoli anche se qualcuno ritiene la cifra dell'aumento esagerata.

MUSTIER SI RIDUCE LO STIPENDIO, PER AUMENTO PRONTO CONSORZIO   Continua...

 

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