Mps, bond subordinati crollano dopo no Bce a proroga tempi aumento

venerdì 9 dicembre 2016 17:25
 

MILANO, 9 dicembre (Reuters) - I bond subordinati di Banca Monte dei Paschi sono sotto pressione dopo il no della Banca centrale europea alla proroga dei tempi dell'aumento di capitale, che di fatto chiude la porta ad una soluzione privata della crisi della banca e apre la strada ad una ricapitalizzazione pubblica, che dovrebbe comportare perdite per i possessori di titoli subordinati.

Secondo due trader sentiti da Reuters, sui mercati regolamentati -- come l'Eurotlx -- gli scambi sono di fatto congelati. I prezzi, dopo la notizia, hanno reagito con una flessione di 8-10 figure. "Non ci sono compratori, solo offerte di vendita", dice un trader.

Al momento, dice un secondo operatore, le contrattazioni prevalentemente avvengono sui mercati 'over the counter', dove i bond viaggiano anche 10-15 figure sotto il livello della mattinata.

Per avere un'idea, il bond Tier2 settembre 2020, cedola 5,6% perde indicativamente 9 figure e scivola a 51,648, con un rendimento schizzato ormai al 28%, massimo di sempre.

Il bond retail maggio 2018 upper Tier2 a tasso variabile , in mano alla clientela retail, nell'ultimo prezzo disponibile è indicato in calo di 5,7 figure a 49,797.

Entrambi i titoli erano stati oggetto dell'offerta di conversione volontaria in azioni nell'ambito del piano di salvataggio privato, che è poi naufragato.

Il piano presentato da Mps prevedeva per i possessori di 11 titoli obbligazionari per un controvalore di poco oltre 4 miliardi, la possibilità di aderire all'offerta di acquisto. Sono giunte adesioni per circa 1 miliardo di euro, da utilizzare per la sottoscrizione di nuove azioni della banca.

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