SCHEDA-La legge di Bilancio dopo l'esame del Parlamento

mercoledì 7 dicembre 2016 14:42
 

ROMA, 7 dicembre (Reuters) - La legge di Bilancio, che ha
concluso oggi l'iter in Parlamento, contiene misure complessive
pari a circa 27 miliardi con 15 miliardi di coperture.
    L'effetto espansivo sull'economia è quindi di 12 miliardi,
cioè la differenza fra l'indebitamento tendenziale (1,6% del
Pil) e programmatico (2,3%).
    Ecco la struttura della manovra in miliardi di euro, secondo
i dati forniti dal ministero dell'Economia (le discrepanze sono
dovute ad arrotondamenti):
    
                                   2017       2018       2019   
                    
    
    RISORSE                        15,0       17,0       21,9   
              
    - maggiori entrate             11,2       13,6       13,9
    - minori spese                  3,8        3,4        8,0
    
    IMPIEGHI                       27,0       23,6       24,7
    - minori entrate               16,5        9,6        9,4
    - maggiori spese               10,5       14,0       15,3
    
    AUMENTO DEFICIT                11,9        6,6        2,8
    
    Il saldo tra maggiori e minori entrate si traduce in minori
imposte per 5,3 miliardi nel 2017 e maggiori  imposte per 4
miliardi nel 2018 e 4,5 miliardi nel 2019.
    Il saldo tra maggiori e minori spese comporta un incremento
di spesa pari a 6,7 miliardi nel 2017, a 10,6 nel 2018 e a 7,3
nel 2019.
    
    NIENTE AUMENTI DI IVA E ACCISE NEL 2017
    Il governo impegna 15 miliardi e sterilizza per l'anno
prossimo l'aumento di Iva e accise che sarebbe dovuto scattare a
gennaio a garanzia dei saldi.
    La cosiddetta clausola di salvaguardia viene però riscritta
e nel 2018, senza ulteriori interventi, l'aliquota Iva salirà
dal 22 al 25,9 anziché al 25%. Per evitare la stretta serviranno
19,6 miliardi nel 2018 e 23,3 l'anno successivo.
    
    GLI INVESTIMENTI
    La manovra contiene un pacchetto di misure per stimolare gli
investimenti privati in macchinari, attrezzature, mezzi di
trasporto, beni immateriali ed in particolare ricerca e
sviluppo.
    È prorogato al 2017 il super ammortamento al 140% sui beni
strumentali, che sale al 250% nel caso di investimenti in beni
innovativi legati alla cosiddetta Industria 4.0.
    L'Inail potrà sottoscrivere quote di fondi comuni di
investimento dedicati alle start up innovative o partecipare
direttamente a start up in determinati settori.
    Nell'ambito delle iniziative che vanno sotto la definizione
di 'Finanza per la Crescita', sono confermati i Piani di
risparmio individuali (Pir): il governo offre la detassazione
dei rendimenti ai risparmiatori che acquistano prodotti pensati
per finanziare le piccole e medie imprese (Pmi). È previsto un
tetto all'investimento di 30.000 euro l'anno e di 150.000 euro
in cinque anni.
    
    GLI INCENTIVI AGLI INTERVENTI ANTISISMICI
    I bonus sulle ristrutturazioni edilizie sono confermati,
compresi quelli per condomini ed alberghi.
    La detrazione per gli interventi antisismici può arrivare
fino all'85% e la spesa sostenuta dal contribuente sarà
fiscalmente ammortizzata in cinque anni.
    
    MENO TASSE A CHI TRASFERISCE RESIDENZA IN ITALIA
    La manovra introduce un regime fiscale di favore per i
ricchi che trasferiscono la residenza in Italia, pur mantenendo
il domicilio all'estero.
    È prevista infatti una tassazione piena del reddito di fonte
italiana ed una tassazione sostitutiva di soli 100.000 euro
l'anno (più 25.000 euro a familiare) da applicare ai redditi
prodotti all'estero e da versare in un'unica soluzione a giugno.
    
    LA DETASSAZIONE DEI PREMI DI PRODUTTIVITÀ
    Alla voce 'capitale umano' compare la conferma della
detassazione al 10% per i premi di produttività.
    Il tetto ai premi di risultato sale da 2.000 a 3.000, che
diventano 4.000 euro nel caso di aziende in cui i lavoratori
sono pariteticamente coinvolti nei processi organizzativi. Il
tetto di reddito sale da 50.000 a 80.000 euro.
    
    PA, RINNOVI CONTRATTUALI E ASSUNZIONI
    La manovra destina 1,9 miliardi nel 2017 al Fondo unico per
la pubblica amministrazione, con cui l'esecutivo finanzia il
rinnovo dei contratti, la conferma degli 80 euro per militari e
polizia e le nuove assunzioni a tempo indeterminato.
    
    LE MISURE PER LE FAMIGLIE
    Il governo riconosce un 'premio alla nascita' di 800 euro su
tutti i bambini nati o adottati a partire dal prossimo gennaio.
    
    PENSIONI, CIRCA 7 MLD IN TRE ANNI
    L'intero capitolo previdenziale vale 1,9 miliardi nel 2017 e
comprende l'Ape, l'incentivo al pensionamento anticipato
attraverso il credito bancario. 
    
    PENSIONE ANTICIPATA PER OLTRE 4.000 LAVORATRICI
    È garantito l'accesso anticipato alla pensione a più di
4.000 lavoratrici: il regime 'opzione donna' è infatti esteso a
tutte le nate entro dicembre 1958, a patto che abbiano maturato
35 anni di contributi.
    Prevista anche l'ottava salvaguardia per altri 30.700
esodati, coloro che sono rimasti senza lavoro né pensione dopo
la riforma previdenziale di fine 2011.
    
    GOVERNO AIUTA BANCHE A GESTIRE ESUBERI
    Il governo ha previsto 537 milioni in tre anni per
accompagnare alla pensione fino a 25.000 esuberi bancari.
    Le risorse ammontano a 174 milioni nel 2017, 224 milioni nel
2018, 139 nel 2019, 87 milioni nel 2020 e 24 milioni di euro per
l'anno 2021.
    La manovra allunga anche a fine 2019, dal 2017 attualmente
previsto, l'estensione dello scivolo del Fondo esuberi da 5 a 7
anni.
    Il Fondo di solidarietà, con cui le banche gestiscono gli
esuberi, ha anche la facoltà di pagare il riscatto e il
ricongiungimento di periodi contributivi non coperti, come la
laurea.
    
    L'IRI AL 24% COME L'IRES
    Arriva l'Iri, l'imposta sul reddito dell'imprenditore, per
artigiani, commercianti e imprenditori individuali.
    La nuova tassa è allineata all'Ires, la cui aliquota
scenderà da gennaio al 24 dal 27,5%.
    
    LE COPERTURE. I TAGLI AI MINISTERI
    Il contributo dei ministeri è di 729 milioni e la parte del
leone la fa il ministero dell'Economia con 489 milioni.
    Altri 4,26 miliardi assumono la forma di tagli al Fondo per
interventi strutturali di politica economica (Fispe), ma in
realtà sono maggiori entrate attese dal decreto fiscale
collegato alla manovra.
    
    LA ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE
    Il decreto contiene la riforma del sistema di accertamento e
riscossione. L'annunciata chiusura di Equitalia è affiancata da
una nuova sanatoria sulle cartelle esattoriali emesse tra 2000 e
2016.
    Aderendo alla procedura il contribuente può pagare solo le
somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, di interessi legali
e di remunerazione del servizio di riscossione. Non sono dovute
dunque le sanzioni e gli interessi di mora.
    Il gettito atteso è di circa 4 miliardi in 3 anni, di cui
2,3 miliardi nel 2017.
    
    LA VOLUNTARY DISCLOSURE
    Il decreto riapre i termini della procedura di
collaborazione volontaria, con la quale è possibile far emergere
i capitali nascosti al fisco sia in Italia sia all'estero, che
dovrebbe garantire 1,6 miliardi.
    Nel caso le entrate si rivelino inferiori alle attese
scatteranno tagli di spesa.
    
    DA PROROGA FREQUENZE 2,010 MLD
    Il governo offre agli operatori di telefonia mobile la
possibilità di prolungare i titoli concessori delle frequenze in
banda 900 e 1800 Mhz, in scadenza il 30 giugno 2018, fino al 31
dicembre 2029.
    Come contropartita è previsto il pagamento anticipato ed in
un'unica soluzione dei contributi per i diritti d'uso.
    I diritti per i quali il governo non riceve domande di
proroga saranno messi a gara e assegnati entro il 31 ottobre
2017.
    
    ACE MENO CONVENIENTE
    Il governo riduce la convenienza dell'Aiuto alla crescita
economica, l'incentivo pensato per favorire gli incrementi di
capitale.
    Il tasso di rendimento 'nozionale' su cui si basa
l'agevolazione scende nel 2017 al 2,3% dal 4,75% previsto nel
2016.
    
    
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