PUNTO 1-Crisi, puntare su investimenti per rafforzare ripresa - Bankitalia

mercoledì 5 ottobre 2016 13:58
 

(Aggiunge dichiarazione di Panetta)

ROMA, 5 ottobre (Reuters) - La debolezza delle ripresa italiana dipende soprattutto dai bassi investimenti e occorre pertanto rimuovere gli ostacoli all'accumulazione di capitale, anche "alleggerendo ulteriormente il peso delle imposte sui fattori della produzione".

Lo dice il vice direttore generale della Banca d'Italia, Fabio Panetta, per il quale il calo degli investimenti è un fenomeno "preoccupante" che deprime la crescita corrente ed "erode le potenzialità future".

Panetta ritiene che il programma di riforme del governo abbia consentito di ridurre di 6 punti percentuali la distanza dell'Italia dalle migliori pratiche internazionali e invita ad andare avanti su questa strada "con decisione".

Rafforzare la ripresa è essenziale anche perché "alla mancata crescita sono direttamente imputabili gli squilibri che oggi gravano sul settore bancario e sul mercato del lavoro, l'aumentata incidenza della povertà e il mancato aggiustamento dei conti pubblici", dice Panetta intervenendo al convegno 'Obbligati a crescere'.

Occorre quindi rimuovere gli "ostacoli strutturali all'investimento" specifici dell'Italia, "quali l'entità degli oneri burocratici che gravano sulle imprese e i tempi della giustizia, per il rilascio di una licenza, per l'avvio di una attività produttiva".

Bankitalia apprezza gli incentivi fiscali all'investimento introdotti da fine 2011 e cita in particolare l'Ace, la detassazione degli incrementi patrimoniali.

Eppure, "a distanza di un quinquennio la norma è ancora poco conosciuta: oltre un terzo delle imprese da noi interpellate la ignora; è fondamentale che la sua efficacia non venga sminuita dalla fissazione di un rendimento nozionale del capitale troppo basso".

Secondo Panetta "il ritorno su ritmi di accumulazione di capitale più sostenuti può favorire la ripresa congiunturale; ma è anche lo strumento più efficace per innalzare la crescita potenziale del prodotto. Al di là del breve periodo, è questa la vera sfida per l'economia italiana".   Continua...